Sarebbe bastata una nuotata a trasformare una giornata di vacanza in un incubo. È quanto emerge dalla denuncia presentata da una turista straniera, secondo cui la donna avrebbe subito una violenza sessuale sugli scogli di Marechiaro, nella zona di Posillipo, a Napoli. L’episodio risalirebbe al 26 agosto e ha aperto un’indagine della polizia giudiziaria, ora al lavoro per ricostruire la vicenda e risalire all’identità dell’uomo che, secondo la vittima, sarebbe responsabile dell’aggressione.
Secondo la ricostruzione fornita agli inquirenti, la turista si trovava sugli scogli di Marechiaro per fare il bagno quando, nel tentativo di risalire verso la terraferma, sarebbe stata avvicinata e molestata da uno sconosciuto, un gesto che, stando al racconto della donna, si sarebbe trasformato in una violenza vera e propria, capace di stravolgere quella che avrebbe dovuto essere soltanto una parentesi di relax al mare. Non appena riuscita ad allontanarsi dal luogo dell’aggressione, la donna sarebbe apparsa in evidente stato di choc, cercando aiuto tra le persone presenti in zona.
Alla base dell’indagine c’è una denuncia sporta senza indugio, che ha permesso di attivare immediatamente le procedure previste dal Codice Rosso per i reati commessi ai danni delle fasce più vulnerabili. Il fascicolo è stato assegnato al pool della procura partenopea che si occupa di questo tipo di crimini, coordinato dal procuratore aggiunto Giancarlo Novelli. Ad occuparsi materialmente degli accertamenti sono gli agenti della sezione di polizia giudiziaria del commissariato di Posillipo, impegnati soprattutto nel compito delicato di dare un nome e un volto a chi, secondo la vittima, avrebbe commesso l’aggressione.
Tra gli strumenti a disposizione degli investigatori figurano le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona di Marechiaro, attualmente in fase di analisi per ricostruire gli spostamenti sia della donna sia dell’uomo che l’avrebbe aggredita. Il sistema di videosorveglianza, tuttavia, non coprirebbe l’intero tragitto interessato dalla vicenda, lasciando alcuni tratti privi di riscontro visivo. Per colmare queste lacune potrebbero rivelarsi decisive le testimonianze di chi si trovava a Marechiaro nel pomeriggio del 26 agosto: gli inquirenti non escludono di ascoltare altre persone presenti sul posto quel giorno, alla ricerca di elementi che confermino o integrino quanto già raccolto.
Un passaggio significativo della vicenda riguarda l’intervento di alcuni ristoratori della zona, che avrebbero prestato i primi soccorsi alla turista subito dopo l’aggressione, raccogliendo la sua richiesta di aiuto in un momento di evidente difficoltà. La loro testimonianza, insieme alle immagini eventualmente disponibili nei locali della zona, viene considerata dagli inquirenti un tassello utile per ricostruire le condizioni della donna nell’immediatezza dei fatti e i momenti successivi all’aggressione.
La vittima sarebbe una cittadina sudamericana residente in Germania, giunta a Napoli in vacanza per ammirarne il paesaggio e il fascino della città. Marechiaro rappresentava una delle tappe della sua permanenza partenopea, luogo simbolo della costa di Posillipo, un soggiorno pensato all’insegna della bellezza del golfo che si sarebbe invece concluso con una denuncia e con il peso di un trauma difficile da dimenticare.
Agli inquirenti la donna avrebbe fornito anche una descrizione fisica dell’uomo che, a suo dire, l’avrebbe aggredita: un elemento che, insieme alle immagini raccolte e alle testimonianze in corso di acquisizione, compone il quadro sul quale si sta lavorando per individuare un possibile responsabile. Al momento nessuna pista risulta esclusa, e l’attività d’indagine proseguirà nei prossimi giorni attraverso ulteriori verifiche incrociate tra i diversi elementi raccolti.
Nell’attesa che l’inchiesta faccia il suo corso, resta valido il richiamo a denunciare: chi subisce violenza può rivolgersi in ogni momento al numero antiviolenza e stalking 1522, attivo 24 ore su 24.














