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Torna il Banco dei Desideri: a Napoli tre giorni per riempire gli zaini dei ragazzi più in difficoltà

Riparte anche quest’anno il Banco dei Desideri, la campagna pensata per chi, con la riapertura delle scuole, fatica a comprare un quaderno o un vocabolario. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre, in tutta Italia e dunque anche a Napoli, chi entrerà in una Libreria Feltrinelli potrà acquistare direttamente sullo scaffale libri, penne, quaderni, giochi didattici e strumenti scolastici da lasciare in regalo a bambini e adolescenti tra i 3 e i 14 anni che affrontano situazioni di svantaggio economico.
L’operazione, giunta all’ottava edizione, coinvolgerà complessivamente 125 negozi sparsi in 84 città del Paese. Chi vorrà aderire troverà aree dedicate allestite dentro i negozi, dove sarà possibile scegliere cosa lasciare in dono prima di uscire.

I numeri spiegano perché Napoli sia tra i territori dove questa campagna pesa di più. Il 6% delle famiglie napoletane con figli minori si trova in una condizione di potenziale disagio economico, un dato tra i più alti registrati fra le città metropolitane italiane, e il quadro cambia sensibilmente da zona a zona: a San Pietro a Patierno la quota di nuclei in difficoltà tocca il 9,2%, mentre all’Arenella scende fino al 2,7%, una forbice che racconta bene le distanze sociali dentro gli stessi confini cittadini.
A questo si aggiunge un altro dato allarmante, quello della dispersione scolastica: il 17,6% dei giovani napoletani tra i 18 e i 24 anni lascia gli studi prima del tempo, percentuale che sale fino al 25,2% tra i ragazzi i cui genitori non hanno un diploma.

Tutto il materiale raccolto durante i tre giorni di campagna non resterà nei magazzini delle librerie: Mission Bambini si occuperà di smistarlo verso una rete selezionata di scuole primarie, scuole medie e centri educativi distribuiti sul territorio nazionale. Guardando alle sette edizioni già concluse, il bilancio racconta di oltre 85mila articoli raccolti, per un valore economico complessivo superiore ai 275mila euro.

Il direttore generale di Mission Bambini, Stefano Oltolini, ha ricordato che la scuola dovrebbe essere il posto dove ogni bambino si sente incluso e mai quello in cui percepisce ciò che gli manca, sottolineando come la povertà educativa “chiami in causa l’intera comunità” e che un impegno condiviso possa evitare che qualcuno cominci l’anno già svantaggiato rispetto ai compagni.
Sulla stessa linea la direttrice generale del Polo Canali del gruppo Feltrinelli, Barbara Nardi, che ha descritto la libreria come uno spazio comunitario dove cultura e responsabilità sociale si incrociano, spiegando che mettere a disposizione dei ragazzi gli strumenti per affrontare la scuola significa investire sul loro futuro.
L’appuntamento, dunque, è fissato: tre giorni, a metà settembre, in cui un gesto piccolo come comprare un quaderno in più può alleggerire il peso che settembre porta con sé a tante famiglie della città.

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