Cronaca

San Giovanni al Natisone, uccide la compagna a coltellate: bloccato dai carabinieri

Una donna è morta ieri pomeriggio in un appartamento di San Giovanni al Natisone, in provincia di Udine, al culmine di uno scontro furibondo con il proprio compagno. Sarebbe stata raggiunta da alcuni fendenti, secondo quanto trapelato nelle prime ore dell’indagine. A dare l’allarme sono stati alcuni condomini, insospettiti dalle grida che arrivavano dall’appartamento della coppia: a confermarlo è stato il sindaco del comune friulano, Carlo Pali.
Le urla, secondo la ricostruzione fornita dal primo cittadino, sarebbero state così intense da spingere più di un vicino a comporre immediatamente il numero delle emergenze, temendo che la situazione all’interno dell’appartamento fosse ormai fuori controllo. Sul posto si sono precipitati il personale sanitario e i carabinieri, mentre veniva fatto decollare anche l’elisoccorso, nel tentativo di trasportare la donna in ospedale in tempi rapidi e tentare di salvarle la vita. I soccorritori, una volta entrati nell’abitazione, hanno però trovato la vittima già a terra, priva di sensi, con una ferita profonda all’altezza della gola: per lei non c’era più nulla da fare, e i sanitari non hanno potuto far altro che dichiararne il decesso sul posto, davanti agli occhi dei primi militari intervenuti.
Il compagno, connazionale della vittima (entrambi risultano di nazionalità cinese), non ha lasciato la scena del delitto: quando le pattuglie sono giunte sul posto, si trovava infatti ancora dentro l’abitazione, ed è stato immediatamente bloccato. Come riportato dal quotidiano locale Messaggero Veneto, l’uomo era ancora presente in casa al momento dell’intervento delle forze dell’ordine. È ora nelle mani dell’Arma, chiamata a ricostruire con precisione quanto accaduto tra le mura domestiche.
I militari hanno transennato l’intera area, avviando i rilievi tecnico-scientifici necessari a chiarire la dinamica dell’aggressione e a rintracciare l’arma utilizzata, che al momento risulta ancora dispersa. Al lavoro anche gli specialisti del nucleo investigativo, incaricati di ricostruire gli ultimi istanti di vita della donna e le cause che avrebbero scatenato la reazione dell’uomo.
Da quanto raccontato da alcuni residenti della zona, la coppia non sarebbe stata estranea a momenti di tensione: in passato, infatti, sarebbero già stati segnalati episodi di violenza all’interno dello stesso nucleo familiare, circostanza che gli inquirenti dovranno ora verificare insieme al resto della vicenda. Non è chiaro, al momento, se in precedenza fossero già intervenute le forze dell’ordine o i servizi sociali del comune, né se esistano precedenti denunce formalizzate agli atti della Procura.
Resta da chiarire, e sarà compito della magistratura accertarlo nelle prossime settimane, la reale dinamica dei fatti che hanno portato alla morte della donna. Le indagini, coordinate dai carabinieri della compagnia competente, proseguono per stabilire ogni dettaglio dell’episodio.

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