Napoli si prepara a mettere ancora una volta il caffè al centro della scena. L’1 e il 2 ottobre 2026 torna in città l’International Coffee Forum, giunto alla sua seconda edizione e quest’anno inserito in una cornice ancora più significativa: le due giornate coincideranno infatti con la Giornata Internazionale del Caffè.
Un appuntamento che punta a raccontare la bevanda più amata dagli italiani andando oltre la semplice tazzina. Economia, cultura, ricerca, sostenibilità, nuove abitudini di consumo e innovazione saranno alcuni dei temi al centro della manifestazione, pensata per mettere in contatto mondi diversi ma strettamente legati alla filiera del caffè.
La sede scelta per questa seconda edizione sarà il Palazzo dell’Immacolatella Vecchia, sul Molo Angioino, uno degli edifici storici del porto di Napoli, una location che guarda simbolicamente al mare e alle rotte commerciali che da secoli collegano la città al resto del mondo.
Il Forum sarà ospitato dall’Autorità Portuale del Mar Tirreno Centrale e, come già avvenuto nella prima edizione, si svolgerà con il patrocinio e la supervisione scientifica dell’Università Federico II di Napoli.
Il calendario della manifestazione è ancora in fase di definizione, ma sono già numerosi gli appuntamenti annunciati dagli organizzatori. Al momento sono diciassette gli eventi confermati tra incontri, panel, masterclass e iniziative dedicate al pubblico.
Sei saranno i principali panel tematici, attraverso i quali verranno affrontate alcune delle questioni più attuali per il comparto.
Si parlerà del ruolo dell’Italia nel mercato internazionale del caffè, tra esportazioni e nuovi mercati. Un altro appuntamento sarà dedicato alla trasformazione del bar e al modo in cui questo luogo sta cambiando insieme alle abitudini dei consumatori.
Spazio anche alla qualità e alle certificazioni, al consumo domestico e alle nuove modalità con cui il caffè viene preparato e consumato tra le mura di casa.
Tra gli argomenti affrontati ci sarà poi quello che riguarda gli aspetti positivi legati al consumo della bevanda e, soprattutto, la sostenibilità. Un tema sempre più importante per una filiera che deve confrontarsi con cambiamenti climatici, costi, produzione e futuro delle materie prime.
L’International Coffee Forum non sarà però soltanto un momento di confronto tra addetti ai lavori, il programma prevede infatti sei appuntamenti esperienziali tra workshop, masterclass e pastry show. Sul palco saliranno professionisti della caffetteria, assaggiatori e pasticceri, chiamati a mostrare tecniche e preparazioni e a raccontare il prodotto anche attraverso l’esperienza diretta.
Ci saranno inoltre quattro appuntamenti dedicati alla cultura, con presentazioni di libri, arte, letteratura, giornalismo e musica.
L’apertura del Forum sarà accompagnata da un’installazione multimediale destinata a raccontare il consumo del caffè attraverso i numeri. I dati relativi all’Italia e al resto del mondo saranno restituiti in tempo reale, trasformando statistiche e informazioni sulla bevanda in un racconto visivo.
Una parte della manifestazione sarà invece dedicata direttamente alle imprese. Le aziende partecipanti potranno presentare le proprie esperienze, illustrando progetti legati alla sostenibilità, innovazioni tecnologiche e strategie utilizzate per affrontare i mercati internazionali.
Tra i protagonisti dell’edizione 2026 ci saranno anche due talent già premiati con l’ICF Award 2025.
Il primo è Gianni Cocco, professionista che ha costruito il proprio percorso attraverso la ricerca e il racconto della cultura del caffè nei diversi territori italiani.
Per l’International Coffee Forum ha realizzato una vera e propria mappa nazionale della bevanda: otto città e otto tappe, da Trieste a Napoli, passando per Torino e Palermo, per mostrare quanto possano essere diverse le abitudini legate alla stessa tazzina.
L’obiettivo è osservare come cambiano il consumo, la preparazione e il modo di vivere il caffè da una parte all’altra del Paese.
L’altra protagonista sarà Carmen Clemente, campionessa mondiale di latte art e formatrice specializzata nelle tecniche di estrazione.
Per il pubblico saranno organizzate quattro masterclass dedicate a diversi livelli di conoscenza. Si partirà dalle basi dell’espresso per arrivare al milk texturing e alle tecniche più spettacolari, compreso il cappuccino arcobaleno.
Dimostrazioni dal vivo e sessioni guidate permetteranno ai partecipanti di entrare concretamente nel mondo della caffetteria professionale.
La scelta di Napoli come sede dell’International Coffee Forum non è casuale. In città il caffè non è soltanto una bevanda, ma un’abitudine quotidiana, un rito sociale e una parte riconoscibile dell’identità cittadina.
Portare il Forum in un luogo storico affacciato sul porto significa inoltre legare la cultura della tazzina a una città che da sempre ha avuto nel rapporto con il Mediterraneo e con gli scambi internazionali uno dei propri tratti distintivi.
La prima edizione, nel 2025, aveva fatto registrare oltre 1.500 presenze tra professionisti, imprese, marchi internazionali e operatori del settore. La seconda edizione punta ora ad ampliare ulteriormente il confronto, coinvolgendo produttori, torrefattori, ricercatori, baristi, studenti degli istituti di ristorazione e caffetteria, consumatori e rappresentanti delle istituzioni.
Il Forum vuole quindi mettere attorno allo stesso tavolo chi il caffè lo produce, chi lo lavora, chi lo studia e chi, semplicemente, ogni mattina ne ordina una tazzina al bar.
La presentazione ufficiale alla stampa è prevista per il 28 settembre.
L’ingresso all’International Coffee Forum sarà gratuito, ma gli accessi saranno contingentati e sarà necessario prenotarsi.
Per informazioni sulle modalità di partecipazione è possibile contattare gli organizzatori all’indirizzo info@internationalcoffeeforum.com oppure telefonare al 351 6654730.
L’edizione 2026 sarà inoltre sostenuta dalla comunicazione di diverse realtà specializzate nel settore, tra cui Horecanews.it, Comunicaffè.it, Vendingnews.it e Clubdelcaffe.com.













