Lettera aperta alla “giornalistissima”(!?) Ilaria D’Amico

Dopo le parole della giornalista Sky sugli episodi avvenuti ad Amsterdam, Christian Capriello ha voluto rispondere con una lettera aperta quanto accorata.

Sig.ra Ch.ma Prof.ssa Dott.ssa 
Ilaria D’Amico:

La invito ufficialmente a Napoli, affinchè lei possa eliminare 
dalla sua mente illuminata i luoghi comuni che, senza malizia, qualcuno le ha 
inculcato.
Ho già in mente il PROGRAMMA:
La preleveremo all’aeroporto e, con 6 
auto di scorta (2 avanti, 2 dietro e una per ciascun lato), viste le 7 Faide 
attive nei pressi di Capodichino, nel dotarla previamente di una pelliccia 
antiproiettile, la porteremo, passando per il prossimo matrimonio di un 
neomelodico in Corso Secondigliano (ne accadono 5 al giorno), in Zona Piazza 
Garibaldi, avendo cura di non disturbarle la vista con la visuale fornita dalle 
prostitute che dimorano in cotal sito oltre che proteggerla con il nostro corpo 
a fronte delle sparatorie e degli accoltellamenti continui che avvengono, 
mediamente, ogni cinque minuti.
Non si preoccupi, faremo in fretta. Passeremo 
sempre col semaforo rosso, lo fanno tutti e lo faremo pure noi.
Non faccia caso 
alle pisciate e alle cacate che troverà sulle mura dei palazzi e spalmate sulle 
vetrine dei negozi. Ci scuserà, non abbiamo fatto in tempo a pulire.
Arriveremo 
a SpaccaNapoli e le offriremo un caffè, una mezza sfogliatella riccia, una 
mezza sfogliatella frolla, un pò di pastiera e un biscotto all’amarena; se avrà 
spazio, una fetta di casatiello ai cicoli bagnata nel brodo di purpo, una pinta 
di ragù e un paio di chili di ‘mpepata dicozze, che noi mangiamo tutti i giorni 
pranzo e cena.
Preciso che le verrà offerto il servizio “Exclusive”, non quello 
del tipo “Un-solo-piatto-e-in-mezzo-chissà-quante-forchette” di Sophia-
Lorenistica memoria. Lei è una VIP. Mica cicoli.
Ovviamente, il tutto mentre 
almeno 5 mandolini e 5 chitarre la intratteranno, perchè nuje napulitan ce 
tenimm all’ospitalità. 
Spero solo che non venga infastidita dai troppi putipù 
e tricchebballacche che circolano a piede libero. 
E abbiamo chiesto idoneo 
supporto alla Polizia per evitare che, almeno durante la sua permanenza, non si 
sparino fuochi e vengano esplosi colpi di pistola e di mitra sui terrazzi.
Se 
ritiene, faremo spegnere radio e televisione locali, che parlano h24, in 
maniera esclusiva, di Gomorra, del Rione Sanità, delle prossime 4 pellicole 
della Gatta Cenerentola e dei prossimi libri di Saviano.
Come dice? Non solo 
nelle fiction e nei film ambientati a Napoli c’è sempre del sangue a terra? 
Anche nella realtà? Beh, non so che dirle, in parte potrebbe essere dovuto alla 
massiva produzione di Per-E-Muss, che qui inzuppiamo anche nel latte la 
mattina. Anzi, ne vuole un pezzetto? Cosa? Noooo, ma di cosa si preoccupa? 
Degli scarti nell’umido? nooooo, da queste parti mica ci teniamo a queste cose 
della “Differenziabile” (Cheee? Non si chiama così?!)…
… Tornando a noi, 
quando si alzerà dal tavolino – EternitFree, in suo onore -, circondato da 
Pulcinella e Posteggiatori musici, cerchi solo di non inciampare nelle zoccole 
che scorazzano a cielo aperto per le strade. Sono grosse, e si nutrono di carne 
umana. E se poi arrivano a sentire l’odore dei soldi, sono dolori.!
Ci avvisi 
poi se sente odori troppo forti e miasmi intollerabili; sa, la gente del posto 
si lava poco e non tutti riescono a permettersi una gita al Vesuvio per farsi 
una rapida sciacquata col magma.
Ah, non si preoccupi per quei gruppi di 
ragazzini che camminano giulivi con mitra e scimitarre. Non la importuneranno. 
Con diecimila euro di tangente abbiamo strappato la promessa che si calmeranno 
per un paio d’ore e non le recideranno la giugulare, così, per sfizio.
Ah, non 
si meravigli che troverà tutti gli altri ragazzi per strada, perchè qui a 
scuola non ci va nessuno. 
Le università le usiamo come ripostigli, gli 
istituti superiori – ormai in disuso dai tempi del terremoto – vengono fittati 
ai ricettatori di cocaina.
E se vede motociclisti privi di CASCO, per carità, 
non lo rimarchi! Qui non si vende un casco dai film di Mario Merola!
Non si 
preoccupi, faremo preventivamente pulire il Centro Storico, solitamente occluso 
da tonnellate di munnezza fino al 3o piano delle case. 
Abbiamo fatto spostare 
tutti i venditori di calzini dalle loro baracche realizzate cementando tra loro 
tutti i borsellini rubati ai turisti. 
L’unica cortesia che mi ha chiesto il 
Sindacato degli scippatori, è che lei si conceda per un Selfie con tutta la 
loro comunità, che ha Sede a Piazza Plebiscito, perchè hanno militarmente 
occupato la Prefettura; che ora esercita, ospite, nei ricoveri antiaerei di 
Napoli Sotterranea.
Ah, e pure quelli della Tarantella hanno chiesto la stessa 
cosa, altrimenti scioperano. Per favore, non ci neghi questa cosa.
E non si 
curi di tutte le donne incinte che scendono con la panza in mano dai quartieri. 
Sono solo invidiose di lei e dei suoi meritatissimi gioielli. In fondo è una 
copertura, perchè sono tutte meretrici di lungo corso, smerciano in sigarette 
di contrabbando e potenziali assassine.
E poi, se ci vuole fare l’onore, 
andremo sotto l’albergo della prossima squadra che gioca al San Paolo per non 
farli dormire!
Se le fa piacere possiamo anche aggiungere l’uso di miccette, 
Tric-Trac e “Palloni di Maradona”. 
Li facciamo cacare sotto nel sonno!
Ci 
pensa? Tutta la notte a fare i NA-PO-LE-TA-NI!!!
Proprio così! Se lo sarebbe 
mai aspettato, UN GIORNO ALL’IMPROVVISO??!!
Jamme-Jamme-Jà! Funiculì-Funiculà! 
(Ehm, mi scusi, parte di default a tutti noi partenopei quando siamo 
contenti!).
Se ci accontenta, abbiamo già stampato per lei e il suo marito 
portiere una bella maglietta di NapoliMania con su scritto “Approccio 
Napoletano”.
Vedrà, che dopo questa indimenticabile esperienza, cambierà idea 
sulla nostra città.

di Christian Capriello.

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