Di Meo: «Non ci sarà una squadra di Napoli né una di Aversa, ma il club della nostra Regione». Matano: «I tempi sono maturi, è un’operazione vincente per tutto il volley campano». La fusione riguarda solo le prime squadre: le attività giovanili restano indipendenti.
Un’idea che si trasforma in progetto, un progetto che diventa visione, una visione che punta dritta verso il vertice. Virtus Aversa e Team Volley Napoli hanno annunciato ufficialmente l’avvio del processo di fusione tra le rispettive prime squadre in vista della stagione 2026-2027, in quello che si preannuncia come uno dei momenti più significativi della storia del volley campano.
L’idea che nasce dall’amicizia e dalla passione
L’operazione non è figlia di calcoli freddi, ma di un legame umano prima ancora che sportivo. Due appassionati di pallavolo, accomunati dall’ambizione di costruire qualcosa di grande per il loro territorio, hanno deciso di unire le forze convinti che solo insieme si possano raggiungere traguardi altrimenti irraggiungibili. Due storie diverse, due percorsi complementari, un unico obiettivo: creare una realtà societaria più forte, più competitiva e soprattutto più sostenibile nel lungo periodo.

Di Meo: «Nascerà il club della nostra Regione»
A illustrare la portata storica dell’operazione è il presidente della Virtus Aversa, Sergio Di Meo: «Questo passaggio nasce dalla consapevolezza di dover creare qualcosa di importante per la pallavolo campana. È uno dei momenti più significativi della nostra storia sportiva regionale. Due realtà solide della Campania vanno a braccetto per sognare ancora più in grande. Quest’anno ci siamo fermati in semifinale playoff di Serie A2 e vogliamo continuare a crescere, consolidare il nostro percorso e costruire qualcosa che sia duraturo». La visione è chiara: «Non ci sarà una squadra di Napoli e nemmeno una squadra di Aversa, ma nascerà il club della nostra Regione, con un bacino di utenza che si allarga e che diventa un punto di riferimento per tutto il Sud Italia».
Matano: «I tempi sono maturi, operazione vincente per tutto il volley campano»
Il direttore generale del Team Volley Napoli, Francesco Matano, entra nel dettaglio della strategia: «Nel 2025-2026 è arrivata la retrocessione dalla Serie A3, è lo sport, ma ci siamo subito messi al lavoro perché c’è un progetto importante con Aversa. Mettere insieme esperienze e capacità diverse per raggiungere il sogno comune di due realtà del volley campano unite per vincere e riportare il nostro territorio ai massimi livelli». Matano non nasconde l’entusiasmo: «I tempi sono maturi e l’accordo con il presidente Di Meo è totale. La squadra dirigenziale è pronta, si dovranno solo definire ruoli e dettagli di quella che sembra un’operazione vincente non solo per i team ma per tutto il volley campano».
Solo le prime squadre: le attività giovanili restano autonome
Un aspetto fondamentale della fusione riguarda la sua portata: l’accordo coinvolge esclusivamente le prime squadre. Rimarranno invece pienamente attive e indipendenti tutte le attività giovanili, territoriali e sociali delle due realtà, inclusi i progetti già avviati come «Oltre la Rete», che proseguiranno il loro percorso senza interruzioni.
Nei prossimi giorni saranno comunicati tutti i dettagli organizzativi, societari e tecnici della nuova realtà, che punta anche a rafforzare la struttura economica e gestionale del progetto. Un’alleanza che guarda lontano, con un obiettivo dichiarato: costruire una realtà stabile, competitiva e riconoscibile nel panorama nazionale, capace di rappresentare la Campania ai massimi livelli e, nel lungo periodo, provare l’assalto al sogno più grande del volley italiano.















