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Varcaturo, LaLibreria riparte da una nuova sede: la sfida di Livia Pironti nel segno dei libri

Inaugurato in via Madonna del Pantano 58 il nuovo spazio della libreria guidata dall’erede della storica famiglia Pironti. In un’intervista a NapoliVillage il racconto di una passione nata nell’infanzia e l’idea della “libreria dei cinque sensi”.

Una libreria che cresce mentre molte realtà indipendenti sono costrette a ridimensionarsi o a chiudere. A Varcaturo, nel territorio di Giugliano, LaLibreria ha inaugurato domenica 20 settembre la sua nuova sede in via Madonna del Pantano 58, dando vita a uno spazio più ampio dedicato ai libri, agli incontri e alle attività culturali.

Alla guida c’è Livia De Maio Pironti, esponente della storica famiglia di librai Pironti, che ha scelto di rilanciare l’attività puntando ancora sul valore della libreria come luogo fisico di incontro, in una fase in cui acquisti online e contenuti digitali hanno modificato profondamente le abitudini dei lettori.

LaLibreria, una storia che parte dalla famiglia Pironti

A raccontare le radici di questa scelta è stata la stessa Livia De Maio Pironti in un’intervista rilasciata a NapoliVillage. Il rapporto con i libri, spiega, nasce molto prima dell’attuale attività a Varcaturo e affonda direttamente nella storia familiare.

“Sono cresciuta respirando il profumo della carta tra le pareti della storica Libreria Pironti”, racconta. Un legame che definisce quasi un imprinting, più che una decisione professionale maturata successivamente.

La nuova sede rappresenta così non soltanto un trasferimento, ma anche la volontà di proseguire una tradizione che a Napoli attraversa generazioni, adattandola a un territorio e a un pubblico nuovi.

“Riaprire quella porta ogni mattina è un atto d’amore”

Nell’intervista a NapoliVillage emerge anche la consapevolezza delle difficoltà che oggi accompagnano la gestione di una libreria indipendente. De Maio Pironti non nasconde i sacrifici richiesti dall’attività, ma lega la scelta di andare avanti alla volontà di custodire l’eredità familiare e, allo stesso tempo, trovare nuovi modi per avvicinare le persone alla lettura.

“Riaprire quella porta ogni mattina è un atto d’amore spontaneo”, spiega, sottolineando come dietro l’attività commerciale ci sia anche l’obiettivo di proteggere e rinnovare una storia costruita intorno ai libri.

Il libro stampato nell’epoca del digitale

La sfida riguarda inevitabilmente anche il rapporto con il digitale. La posizione della libraia non è di contrapposizione alla tecnologia, che può convivere con gli strumenti tradizionali, ma resta centrale la convinzione che il volume cartaceo conservi caratteristiche difficili da sostituire.

“Il libro stampato ha un’anima insostituibile”, afferma nell’intervista, richiamando il rapporto materiale con la pagina, la carta e un tipo di lettura più lenta rispetto alla velocità dei contenuti digitali.

La “libreria dei cinque sensi” a Varcaturo

Il progetto di LaLibreria punta però ad andare oltre la semplice vendita dei volumi. Lo spazio viene infatti definito dalla stessa De Maio Pironti come la “libreria dei cinque sensi”: un luogo nel quale alla lettura si affiancano arte, laboratori, musica e altre esperienze pensate per coinvolgere il pubblico, a partire dai più piccoli.

L’obiettivo dichiarato è trasformare il rapporto con il libro in un’esperienza più ampia, mantenendo al centro quella dimensione di incontro e condivisione che distingue una libreria fisica dall’acquisto attraverso uno schermo.

Con l’apertura della nuova sede di Varcaturo, LaLibreria prova dunque a rilanciare un modello che mette insieme tradizione familiare e nuove forme di partecipazione culturale, continuando una storia che porta con sé uno dei cognomi più legati al mondo dei libri a Napoli.

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