Cronaca

Terremoto ai Campi Flegrei: salgono a 21 i feriti, due sono in gravi condizioni. Notte di paura tra crolli, sgomberi e disagi

Continua ad aggravarsi il bilancio della violenta scossa di terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito ieri sera, alle 19.46, l’area dei Campi Flegrei. I feriti sono attualmente 21, mentre due persone sono ricoverate in codice rosso. Si tratta dell’evento sismico più intenso registrato nell’area flegrea negli ultimi quarant’anni.
Le conseguenze del sisma sono evidenti in diversi comuni, con danni a edifici, crolli e numerose situazioni di rischio. Ventidue nuclei familiari hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni perché dichiarate inagibili, ma sono molte di più le persone che, spaventate dalle continue scosse di assestamento, hanno preferito trascorrere la notte all’aperto.
Nel frattempo prosegue senza sosta lo sciame sismico. Dopo la scossa principale sono stati rilevati almeno trenta eventi di minore intensità, alimentando la preoccupazione della popolazione e mantenendo alta l’attenzione delle autorità.
I danni più consistenti si registrano a Pozzuoli. In via Pergolesi una porzione di muro si è staccata da una palazzina, facendo precipitare grossi blocchi di tufo sulle auto parcheggiate. Fortunatamente non si registrano feriti, ma in diversi punti della città sono state segnalate lesioni alle facciate degli edifici.
Per assistere i cittadini sono stati attivati punti di distribuzione di acqua e beni di prima necessità, mentre il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato il Centro Coordinamento Soccorsi. Operativa anche l’Unità di Crisi della Protezione Civile, guidata dal capo Dipartimento Fabio Ciciliano, che ha predisposto aree di accoglienza sia a Napoli che a Pozzuoli per ospitare le persone costrette a lasciare le proprie case.
La situazione ha avuto ripercussioni anche sui trasporti e sui servizi. La Capitaneria di Porto ha disposto la chiusura della banchina del porto di Pozzuoli, ritenuta non sicura, con la conseguente sospensione dei collegamenti marittimi verso le isole. Ad Agnano, invece, il cedimento parziale di un traliccio dell’alta tensione ha causato problemi alla rete elettrica, coinvolgendo circa 100mila utenze.
Bloccata anche la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, comprese le linee dell’Alta Velocità, per consentire le verifiche tecniche sulle infrastrutture.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue costantemente l’evolversi dell’emergenza e i lavori dell’Unità di crisi convocata subito dopo il sisma. Il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, ha assicurato il massimo impegno delle istituzioni, sottolineando che tutte le strutture operative sono al lavoro per garantire assistenza alla popolazione, monitorare il territorio e gestire l’emergenza nel modo più rapido possibile.

Change privacy settings
×