Attualità

Bacoli si prepara al primo Pride dei Campi Flegrei: corteo il 19 settembre

di Fabio Iuorio

Bacoli si prepara ad accogliere il primo Pride dei Campi Flegrei. L’appuntamento è per sabato 19 settembre, con il concentramento fissato alle ore 17 al Belvedere Maurizio Valenzi del Castello di Baia e la partenza del corteo prevista alle 18.
Una giornata pensata per portare nelle strade del territorio le rivendicazioni della comunità LGBTQIA+, ma anche questioni che riguardano da vicino la vita quotidiana di chi abita nei Campi Flegrei: casa, lavoro, sanità, mobilità, barriere architettoniche e difesa del territorio entrano così nello stesso percorso.
Il riferimento al territorio non è casuale. I Campi Flegrei convivono con il bradisismo e con una serie di problemi che, secondo i promotori, stanno rendendo sempre più difficile restare e costruire qui il proprio futuro. Nell’elenco vengono citate l’emergenza abitativa, la speculazione edilizia, la turistificazione, la mancanza di lavoro e la presenza di barriere architettoniche. Quest’ultimo aspetto viene richiamato anche in relazione alle persone LGBTQIA+ con disabilità.
Da qui nasce il Manifesto Antifascista Intersezionale del Pride, che lega la battaglia per i diritti LGBTQIA+ alla giustizia sociale e climatica. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a un’uguaglianza sostanziale e a una vita indipendente, senza chiedere concessioni o forme di tolleranza considerate paternalistiche.
A rappresentare simbolicamente la giornata sarà Priscilla, originaria di Pozzuoli, indicata come “Zia virtuale e ad honorem del Pride dei Campi Flegrei”. Nello stesso pomeriggio sarà però impegnata al Vercelli Pride. Proprio con Vercelli è previsto un gemellaggio politico che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole mettere in collegamento esperienze e battaglie nate in territori lontani geograficamente ma accomunati da alcune rivendicazioni.
Il Pride sarà dedicato quest’anno a Tim Curry. L’attore è ricordato soprattutto per il personaggio del Dr. Frank-N-Furter in The Rocky Horror Picture Show, ruolo attraverso il quale portò sul grande schermo un’immagine legata all’ambiguità di genere e all’estetica camp. Per gli organizzatori, il suo percorso artistico rappresenta ancora oggi un riferimento per la libertà di espressione.
Il corteo attraverserà alcune delle strade di Bacoli: Via Roma, via Ercole e Via De Rosa, fino alla Villa Comunale. Prima della partenza è prevista la performance collettiva “Rituale di Liberazione”, costruita intorno ai temi dell’identità e della rinascita.
Cinque interpreti entreranno in scena con maschere bianche e avvolti in un involucro di plastica dello stesso colore. Durante la performance si libereranno progressivamente di quel rivestimento, mostrando identità e colori differenti. L’idea è rappresentare la rottura dell’omologazione attraverso un gesto visivo immediato.
Ad accompagnare l’inizio del corteo sarà Sbandassurda, che ne scandirà il ritmo lungo il percorso. La giornata proseguirà poi alla Villa Comunale, dove nell’anfiteatro sono previste le esibizioni musicali e artistiche.
Sul palco si alterneranno gli attori Peppe Loffredo e Nello D’Auria. Ci sarà anche il trio formato da Federico Binetti alle percussioni, Ettore Tafuri alla chitarra e voce e Aleksander Leonardo come interprete, con un progetto che unisce musica e narrazione e nasce dalla penna di Binetti e Leonardo.
Spazio anche alle drag queen Mater Day, Selenis Scorpio, Astromegan, Djibril e Lady Sasha, Drag Queen delle Cerimonie.
Il progetto del Pride dei Campi Flegrei non resterà legato a una sola città. La parata di Bacoli rientra infatti in un percorso di rotazione che punta a coinvolgere l’intera area della caldera, da Pozzuoli a Monte di Procida, fino a Quarto.
A promuovere il Pride 2026 sono il Comitato Promotore, composto da CGIL Nuovi Diritti Napoli e Campania e La Forza delle Idee, e il Comitato Organizzatore, formato da Antonio Marotta (Ass. Nexus), Collettivo Raggia Flegrea, Ass. Crea, Teresa Imperatore, attivista per i diritti umani, Collettivo Anthos e Dario Halfaxa, militante queer.
Sabato, quindi, il punto di partenza sarà Bacoli. In una terra dove il suolo continua a muoversi e dove molte persone fanno i conti con difficoltà molto concrete, il corteo porterà in strada anche una richiesta precisa: poter vivere, lavorare, spostarsi e amare senza che un diritto debba diventare un privilegio.
Il Pride dei Campi Flegrei parte da qui, con le sue rivendicazioni e con l’idea di costruire una voce comune tra territori diversi.

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