Il dottorato da chiudere con la discussione della tesi, un legame amoroso concluso da poco, e in mezzo a tutto questo, il rischio concreto di restare senza casa: la settimana che attende Malù Ferrari si annuncia tutt’altro che semplice. È da questo groviglio di problemi che parte “Casa è dove noi“, il nuovo romanzo con cui Serena Venditto torna in libreria da oggi, martedì 15 settembre, per Il Giallo Mondadori, ambientato nel palazzo di via Atri 36, a Napoli, dove Malù divide l’appartamento con i suoi coinquilini.
La serie è cominciata nel 2018 con “Aria di neve” e da allora si è conquistata un pubblico affezionato, che segue di romanzo in romanzo le indagini di questa archeologa diventata investigatrice un po’ per caso, tra impegni universitari, coinquilini ingombranti e una città, Napoli, che finisce sempre per diventare quasi un personaggio a sé. Al suo fianco c’è sempre Mycroft, il gatto nero di casa, che puntuale come un orologio compare ogni volta che c’è un mistero da risolvere. E anche stavolta il mistero non manca, ed è di quelli seri.
Il proprietario dell’appartamento è infatti costretto a venderlo, per affrontare le spese legali della moglie Miriam, agli arresti domiciliari con un’accusa pesantissima. La donna è stata trovata accanto al corpo del vicino di casa, un coltello insanguinato in mano, mentre ripeteva una sola frase: “Che ho fatto?“. Di quel momento non ricorda nulla, ma continua a dire di essere innocente, e la sua versione, per quanto fragile, non convince del tutto neanche chi le sta intorno.
Per Malù e i suoi coinquilini, Ariel, Samuel e Kobe, a quel punto non resta che una strada: se vogliono restare in via Atri, devono scoprire da soli chi ha ucciso davvero il vicino. Comincia così un’indagine nel pieno stile della serie, fatta di interrogatori decisamente fuori dagli schemi, incursioni nel mondo dell’arte, appartamenti improbabili, drammi sentimentali che si sommano a quelli già in corso, qualche lezione di yoga di troppo e il solito caos del centro storico napoletano, tra vicoli, palazzi e vicinato che si intromette in ogni cosa. Con Mycroft sempre pronto a ricordare a tutti, umani compresi, che un’indagine funziona decisamente meglio quando c’è un gatto nero nei paraggi.
Serena Venditto è scrittrice ed editor, dirige la collana gialla della casa editrice Homo Scrivens e ha ideato anche il podcast narrativo di Mondadori Studios “E alla fine arriva il gatto“, pensato come prequel della serie dedicata a Malù Ferrari: chi vuole conoscere l’antefatto, insomma, può partire anche da lì.
Con “Casa è dove noi” tornano tutti gli ingredienti che negli anni hanno reso popolare questa saga: un’ambientazione napoletana che i lettori affezionati riconoscono subito, personaggi che ormai sembrano vicini di casa veri, e un giallo che si intreccia sempre con le vicende private dei protagonisti, senza mai restare sullo sfondo come semplice cornice. Difficile dire se Malù riuscirà a salvare l’appartamento prima ancora di scoprire l’assassino, ma è proprio questo intreccio tra vita quotidiana e indagine il marchio di fabbrica dei romanzi dell’autrice. Ed è probabilmente anche il motivo per cui, romanzo dopo romanzo, i lettori continuano a tornare in via Atri 36, come se fosse anche un po’ casa loro.










