Roma-Napoli: conferenza stampa Rafael Benitez (VIDEO)

A Castel Volturno, conferenza stampa di Rafael Benitez in vista della gara tra Roma e Napoli in programma domani sera all’Olimpico.

di Eduardo Desiderio

Domani Roma e Napoli si sfideranno all’Olimpico nella gara valida per l’ottava giornata di Serie A. In conferenza stampa a Castel Volturno, Rafael Benitez ha risposto alle domande dei giornalisti.

Dubbi su Albiol e Higuain: quali sono le loro condizioni? “Sono contento anzitutto perché Maggio ha recuperato. Albiol e Higuain hanno lavorato con il gruppo, ma decideremo domani. Gli ho chiesto come stavano e mi hanno detto di essere pronti al 100% . Zuniga invece ha lavorato a parte. Armero e Fernandez arriveranno direttamente a Roma.”

GarciaBenitez, vi siete affrontati due volte. Come è cambiato il modo di interpretare il calcio di Garcia e chi farà, a suo parere, la partita tra Roma e Napoli? “Garcia era un buon allenatore prima e ora è migliorato. Lo stile è simile a prima, gli piaceva giocare la palla e poi ripartire in contropiede. La Roma è una squadra che sa fare un po’ tutto, qualche partita aspetta e poi riparte veloce. Io sono convinto che dobbiamo comportarci a seconda della partita. Preferisco avere il controllo della palla, altrimenti il contrattacco va bene”.

Quanto puo’ valere per l’autostima una vittoria a Roma? “Io penso che ogni partita abbia una storia a sé. Se vinciamo dimostriamo un’altra volta la nostra forza . E’ una corsa al campionato, ma se bissiamo il risultato domani non significa che possiamo vincere lo scudetto. Se dovesse andar bene vorrà dire che la squadra è in grado di avere la vetta della classifica. Se dovesse andar male invece sarà un motivo in più per migliorare”.

Roma e Napoli giocano molto la palla. Si puo’ dire che sono le due squadre che rispecchiano maggiormente un carattere calcistico europeo? “Si, sono due squadre che palleggiano di più, ma anche la Fiorentina lo fa. Ripeto, ogni partita ha una storia diversa. Il Barcellona ad esempio ha fatto il 41% di possesso palla contro il Rayo Vallecano ma ha vinto 4-0. Noi contro il Sassuolo abbiamo fatto il 72% e abbiamo pareggiato. Se dobbiamo ripartire in contropiede lo faremo. Maradona all’Olimpico? Si, sarà speciale perché è una persona che ha un carisma particolare. Peccato non possa giocare! C’è rispetto, se lo vedo parliamo”.

Quale assenza pesa di più tra Zuniga e Maggio? “Zuniga non è al 100% ma sappiamo che è una questione di tempo. Ho parlato con lui ieri, sta migliorando ma dobbiamo aspettare. Maggio si è operato, è diverso. Adesso non ha alcun problema”.

Totti e Gervinho: chi spaventa maggiormente? Totti è un ottimo attaccante che puo’ far male. Per la nostra idea di calcio, non facciamo marcatura a uomo e non seguiamo un calciatore per tutto il campo. Gervinho è un gran calciatore che sta facendo bene perché anche la squadra sta facendo bene. In Inghilterra l’Arsenal fa tanto possesso palla e forse per questo motivo a Roma il calciatore sfrutta maggiormente la velocità”.

Secondo lei perché è così difficile fare gol alla Roma? “Loro fanno un pressing fantastico, attaccano bene e in difesa sono organizzati. Non lasciano spazi. Chiaramente sono forti sia sulla fascia che a centrocampo. La chiave puo’ essere questa. Dobbiamo essere sempre attenti. Se dovessimo vincere a Roma torneremo a Napoli per concentrarci sullla gara Marsiglia. Abbiamo molte partite e non possiamo pensare che un successo di un giorno faccia la differenza tutto l’anno”.

Quanto puo’ essere importante un calciatore come Insigne nella gara all’Olimpico? “Lorenzo è un calciatore importante non solo per il Napoli ma anche per l’Italia. Deve capire tutto quello che c’è intorno per concentrarsi sul suo lavoro. Quando parlo con lui mi sembra che ha capito e se continua a giocare bene tutti parleranno sempre di lui. Per me non è un problema il fatto che abbia giocato in settimana”.

Behrami, Inler e Dzemaili: chi le sembra più stanco? “Non ho visto nessuno stanco. Stanno bene tutti e tre”.

Roma e Napoli possono dare un segnale forte alla Juventus se fanno una buona prestazione? “Io ho rispetto per tutte le squadre. Non dimentico che la Juve è una grande squadra ma noi dobbiamo seguire la nostra strada e dimostrare la nostra forza. Il campionato è una questione di resistenza”.

Si aspetta una marcatura particolare su Hamsik? “Non credo che dopo sette partite vinte cambieranno qualcosa. Non mi aspetto che faranno una marcatura particolare. Se non troviamo spazi dobbiamo cercare strade alternative”.

Come mai va in pulman e non in treno? “Il pulman è comodo, abbiamo un buon autista e abbiamo fiducia in lui”.

17/10/2013

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