venerdì, Settembre 24, 2021
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Una rivalità antica, la Partita tra promesse, anni d’oro e successi memorabili

Un excursus storico della rivalità e delle sfide più importanti tra Napoli e Juve.

La Partita

Napoli – Juventus, “la Partita“, così viene definita dal popolo partenopeo la sfida con la Vecchia Signora, indipendentemente dagli obiettivi in palio. Questo succede dalla prima sfida calcistica in assoluta tra le due squadre: quel Napoli-Juventus del 21 novembre 1926 nell’allora Campionato di Divisione Nazionale. La prima Napoli-Juve finì 0-3.

Una storica rivalità

All’origine della rivalità sicuramente ci sono le basi storiche risorgimentali con i Savoia (Torino) che invadono il Regno delle Due Sicilie (Napoli). I torinesi più veraci però tifano Torino, mentre i tifosi bianconeri hanno sedi in tutta Italia e sono tantissimi anche a Napoli, ma essere juventino dai napoletani è considerato una vergogna: ecco allora il claro motivo dello striscione nell’immagine dell’articolo.

Da Canè a Maradona

Il conflitto tra le tifoserie si inasprì quando cominciarono a sfidarsi la Juventus del pluri-pallone d’oro Platini e il Napoli di quel Maradona, che il Pallone d’oro non poteva vincerlo per assurde regole, ma che è tuttora il calciatore più forte della storia.
Grazie ad una punizione di Maradona, il 3 novembre 1985, il Napoli sconfisse la Juve dopo dodici anni (la vittoria mancava dal 14 ottobre 1973, 2-0, doppietta di Cané) e fu come vincere lo scudetto.

Miracolo a  Torino

Nel 1986/1987, anno del primo scudetto della storia azzurra, all’andata il Napoli vince  in rimonta 3-1  con la Juve al Comunale di Torino come non accadeva da trentadue anni. Al ritorno in casa un altro successo: Napoli-Juventus 2-1, Renica,Serena, Romano.
E fu “miracolo a Torino” come ha scritto in un suo racconto lo scrittore Maurizio de Giovanni, titolando così però non il libretto sulla storica vittoria dell’Ottantasei, ma il bis arrivato 23 anni dopo.

La presa di Torino

Ecco allora perché con un volo pindarico arriviamo a quel 31 ottobre del 2009, quando dopo l’iniziale doppio vantaggio bianconero con Trezeguet e Giovinco, il Napoli fece emozionare i  suoi tifosi con una storica rimonta grazie alla rete di Datolo e alla doppietta dell’attuale capitano Marek Hamsik. Al 2-3 finale, il telecronista Auriemma commentò festante: “Seppelliteci qui allo stadio Olimpico di Torino!”

I Napoli-Juve dell’era De Laurentiis

Torniamo però agli incontri  casalinghi, in particolare a quelli degli ultimi anni. In B Napoli-Juventus si incontrarono il 4 novembre 2006 terminando sul punteggio di 1-1, reti di Del Piero e Bogliacino. Poi il 3-1 del 28 ottobre 2007. Quindi altre due vittore in rimonta: 2-1 con le reti di Amauri, Hamsik, Lavezzi, e il 25 marzo 2010 3-1 (Chiellini, Hamsik, Quagliarella, Lavezzi).
Tutto ciò prima dello strepitoso 3-0 con
Cavani che scolorì la Zebra il 9 gennaio 2011 segnando una tripletta. Un anno fa (1 marzo 2013) il risultato più recente: 1-1 (Chiellini al 10′ e Inler al 43′). 

Non una partita qualunque

Tra azzurri e bianconeri non è una partita, è un leitmotiv, un motivo guida, la prova del nove per saggiare la forza e il coraggio in anno in anno della squadra azzurra, ma anche il cuore dei tifosi stessi. E domani al San Paolo andra in scena per la 74esima volta Napoli-Juve.
E si aspetta ancora il goal di Insigne alla Juve …

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Redazione web
Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.
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