venerdì, Giugno 18, 2021
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Prato del San Paolo: danni limitati dopo il concerto di Vasco Rossi

Buone notizie per la SSC Napoli e il proprio presidente Aurelio De Laurentiis, dall’ultimo sopralluogo fatto dal Comune al prato del San Paolo, il manto erboso è risultato essere in buone condizioni, nonostante gli otre 56 mila fan che hanno affollato lo stadio per assistere al concerto di Vasco Rossi lo scorso weekend. Su 8 mila metri quadrati di erba, solo 500 metri quadrati sono stati danneggiati.

Prato del San Paolo: “Il manto erboso ha retto benissimo”

Peppe Gomez, organizzatore del concerto di Vasco Rossi a Napoli, si è detto soddisfatto di come ha retto il prato del San Paolo, sopratutto la parte dove erano collocati i fan: “Sapevamo che una volta rimosse le protezioni, non sarebbe tutto tornato come prima almeno i primi giorni, ma la parte del campo dove c’era il pubblico ha retto benissimo all’impatto dei fan del Komandante. Ovvio che adesso c’è una grande differenza di colori: una parte è verde, un’altra è giallastra… ma io non direi ancora che il campo è danneggiato: bisogna aspettare ancora un po’ per capire se c’è bisogno di rizollare quella parte del terreno di gioco. In ogni caso noi restiamo fiduciosi“.

Stando agli accordi pattuiti con il Comune, è previsto un rimborso di 20 euro per ogni metro quadro danneggiato, ma al momento è ancora presto per fare stime, anzi meglio pensare al prossimo concerto in programma al San Paolo, quello di Jovanotti del 26 luglio. Qui, il Comune sta studiando una soluzione alternativa, cioè piazzare il palco a ridosso dei distinti, verso la Curva A, con Lorenzo girato verso la Tribuna. In questo modo il palco verrebbe installato sulla pista ciclabile e solo una piccola parte di terreno verrebbe toccata, quella adiacente alla rimessa laterale.

Prato del San Paolo: danni limitati dopo il concerto di Vasco Rossi
Francesco Healy
Ho sempre odiato, sin dalla nascita, le bugie e le ingiustizie, dunque da grande avevo solo due strade da poter percorrere, quella del detective o del giornalista, ho scelto la seconda e il potere della penna, da sempre affascinato da tale professione.
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