Napoli, Gattuso non si fida della Samp: “Sarà una battaglia, ma può iniziare un’altra stagione”

Il tecnico azzurro in conferenza stampa presenta tutti i rischi del match di questa sera a Marassi.

“Sono preoccupato ma ho fatto vedere per la prima volta la classifica ai miei calciatori perche’ se vinciamo inizia una altra stagione”. Gennaro Gattuso sogna una vittoria in casa della Sampdoria. Dopo il successo con la Juventus si deve proseguire e i tre punti eventuali conquistati a Marassi sarebbero fondamentali per risalire la graduatoria. Ma attenzione a Ranieri. “La Sampdoria da quando e’ arrivato e’ nelle prime posizioni – ha raccontato il tecnico degli azzurri – E’ prima per gol subiti, sara’ una gara molto difficile. Difendono bene, lasciano pochissimi spazi. Sono molto preoccupato, affrontiamo un grande allenatore, ho paura che puo’ incartarmela e l’ho detto anche ai giocatori. Per noi e’ fondamentale e ho detto ai giocatori per la prima volta di vedere anche la classifica, e’ fondamentale, se riusciamo a vincere diventa importante per noi, ma ci sara’ da battagliare perche’ e’ dura affrontarli”. Il sogno Champions non tramonta a questo punto. Ma Gattuso ci va cauto: “Non pensiamo ad altro ma miglioriamo la posizione. Dobbiamo prepararla bene, dobbiamo arrivarci col veleno, soffrendo, poi a 30 punti, per come s’e’ messa la classifica, per noi sarebbe importante”.

Intanto il mercato ha fatto il suo dovere. Il Napoli si e’ rinforzato bene. “Sono contento – ha garantito Gattuso – l’ho detto ai dirigenti e al presidente, mi hanno messo a disposizione una squadra che e’ competitiva. Il presidente fa sempre la battuta della bicicletta, ora pedala, a me piace pedalare e sono contento”. L’infermeria si stava svuotando ma poi si e’ fermato qualche altro. “Fabian e’ da 4 giorni che non si allena – ha evidenziato il tecnico calabrese – sta veramente male, non verra’ convocato. Demme parte da solo e non con la squadra per non rischiare, poi lo valutiamo. Koulibaly ha dato continuita’ al lavoro, non e’ ancora al 100%, Maksimovic lo e’, valutiamo se giochera’. Mertens anche lui ha fatto buoni lavori, sicuramente sara’ convocato e anche Allan ha lavorato bene negli ultimi giorni e verra’ con noi”.

Gattuso, poi, vuole parlare del suo vecchio presidente Gaucci. “Voglio ricordarlo, mi ha aiutato a crescere, mi ha dato tanto, abbraccio tutta la sua famiglia. Riposa in pace, big Luciano”. Il tecnico e’ contento della crescita del Napoli ma non si fida ancora troppo. “Mi e’ piaciuta l’umilta’, la sofferenza, a Marassi voglio vedere la stessa roba. Per noi e’ fondamentale non solo palleggiare, ma giocare su entrambe le fasi di gioco e dobbiamo continuare cosi'”.

“Non mi fido ancora, servono mesi e mesi per fidarmi, ci sono tante teste e la settimana passa rompendo le scatole, non dobbiamo sottovalutare niente. Sara’ una battaglia, non avremo spazi”. Se Demme non ce la fa ci sara’ Lobotka in regia… “Vediamo, io non aiuto i miei colleghi, faccio fatica io a capire… Il Napoli mi ha messo una persona a disposizione che controlla, vede gli avversari, come facciamo noi i sacrifici e’ giusto li facciano anche loro. Quello che faro’, lo vedrete in campo”, ha detto ancora Gattuso. La cui filosofia comincia a vedersi: “Quando proviamo, tante giocate questa squadra gia’ le conosce. Meno imbucate e palleggio, con Maurizio (Sarri, ndr) andavano sempre sull’esterno, ma le giocate sono sempre quelle piu’ o meno sul palleggio. In quei 3 anni con 1000 punti si vedevano spesso gli attaccanti esterni che facevano i quinti in un 4-5-1, erano compatti, giocavano a memoria ma la compattezza non mancava”.

Gattuso sa per chi votare per la Panchina d’oro che si assegnera’ oggi: “Sinisa Mihajlovic, non per la malattia, ma per quello che ha fatto vedere l’anno scorso e la forza”. Politano subito, Petagna a giugno. “Quando arrivera’, ne parleremo. Politano anche lui ha avuto influenza, ma s’e’ allenato ed e’ a disposizione”.

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