lunedì, Luglio 22, 2024
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Mutamenti per adoleggenti: incontri all’Archivio di Stato

Quinto modulo del progetto di Reading Literacy curato da Kolibrì | Parole “social” per nativi digitali: la grammatica delle immagini. All’Archivio di Stato di Napoli un ciclo di 4 seminari-laboratori di 3 ore ciascuno rivolto a ragazzi e docenti delle scuole secondarie di I grado per la trasformazione audiovisiva dei libri vincitori della quinta edizione del Premio Il mondo salvato dai ragazzini.

Prosegue Muta/menti per “adoleggenti”, il per/corso in più tappe di formazione e aggiornamento culturale sostenuto dal Cepell e offerto gratuitamente a docenti e comunità educanti sulla Reading Literacy che, dopo la crisi pandemica, declina le parole del cambiamento in chiave multisettoriale e di Reciprocal Teaching. E a maggio approfondisce la parte di workshop interattivi con i ragazzi attraverso un innovativo modulo formativo, teorico-pratico, di “cantieri audiovisivi” che proietterà nei linguaggi della generazione digitale ma senza contrapporli alla lettura tradizionale di testi, bensì integrandola con un uso diverso, narrativo: più consapevole e mirato ad una “grammatica delle immagini” per una “Reading Literacy 2.0” adeguata a quella seconda fase di sviluppo e diffusione di Internet che, secondo la Treccani, è caratterizzata da «un forte incremento dell’interazione» tra tecnologie e utenti, con una «maggiore partecipazione dei fruitori, che spesso diventano anche autori (blog, chat, forum, wiki)», con scambi veloci di informazioni e contenuti multimediali (come Youtube) attraverso strumenti peer to peer e un’affermazione esponenziale dei social network.

Un fenomeno – spiega Donatella Trotta – in continua evoluzione e (veloce) cambiamento che, nell’era della disintermediazione digitale che ha creato nei più giovani un nomadismo mediatico inconsapevole dei rischi e delle derive che cela, tra i quali il fenomeno sempre più diffuso del cyberbullismo, con inclinazioni verso un allarmante disincanto e nichilismo “light”, rende prioritaria una nuova alfabetizzazione/aggiornamento. Di docenti e discenti. Che anche a scuola riescano così a governare e traghettare queste trasformazioni antropologiche finalizzandole al rafforzamento delle competenze di lettura, e di educazione sentimentale, in chiave multimediale e interdisciplinare.”

Il modulo prevede unità formative composte di 4 lezioni seminariali di 3 ore ciascuna (2 maggio, 4 maggio, 9 maggio e 12 maggio dalle ore 9 alle ore 12, nella Sala Catasti al secondo piano dell’Archivio di Stato di Napoli) con un docente esperto, il regista Pino Sondelli, e un Tutor, che in dialogo con la formatrice e autrice Donatella Trotta coinvolgerà i ragazzi e i loro docenti in un percorso laboratoriale intensivo di educazione all’immagine audiovisiva (e produzione). A partire da alcuni input offerti dai libri del progetto Muta/menti per “adoleggenti” attraverso alcuni “giochi” didattici, si avvieranno i ragazzi alla scrittura, regia e post-produzione di un “corto” (o uno spot audiovisivo) ispirato dai testi letterari scelti: le poesie di Tempo al tempo di Gianluca Caporaso (Salani); il testo drammaturgico Chisciotte Fenicottero di Bruno Tognolini (Edizioni Primavera); il romanzo autobiografico Figli dello stesso cielo di Igiaba Scego (Piemme) e l’albo illustrato Dentro me cosa c’è? di Daniela Carucci e Giulia Pastorino (Terre di Mezzo).

Entra così nel vivo operativo MUTA/MENTI PER “ADOLEGGENTI”, il per/corso culturale − informat(t)ivo, formativo, trasformativo e performativo − di educazione alla lettura condivisa e partecipata dal basso curato dall’Associazione culturale Kolibrì, in partenariato con molteplici enti e istituzioni, che si avvale del finanziamento del Cepell (Centro per il libro e la lettura del ministero della Cultura). Dopo la formazione on line dei docenti, tra febbraio e marzo, e le quattro tappe del progetto dedicate agli “incontri ravvicinati d’autore” in presenza (tutti ad ingresso libero e gratuito) con cui si sono affrontati temi eticamente sensibili della contemporaneità e dei suoi cambiamenti, quali il corpo e le sue emozioni con Dentro me cosa c’è (Terre di Mezzo) di Daniela Carucci e Giulia Pastorino, il postcolonialismo con Igiaba Scego e il suo Figli dello stesso cielo (Piemme), le metamorfosi del tempo e dei grandi classici con i poeti e scrittori Gianluca Caporaso e Bruno Tognolini (e i loro libri Tempo al tempo, Salani; e Chisciotte Fenicottero, Edizioni Primavera, vincitori della quinta edizione del premio Il mondo salvato dai ragazzini), prima della ripresa a riapertura scuole in autunno il progetto avvia così un nuovo step trasformativo, per riscoprire insieme letture condivise, il valore dei classici (del passato, ma anche contemporanei) e il perché è importante leggerli, anche in omaggio a Italo Calvino nel centenario della nascita.

Il percorso MUTA/MENTI PER “ADOLEGGENTI” proseguirà fino all’autunno, tra Napoli e Città Metropolitana, con altre tappe, tra incontri e attività laboratoriali che intrecceranno linguaggi diversi per trasformare il nucleo iniziale di libri e autori scelti per l’approfondimento del tema: dalla “grammatica delle immagini” alla didattica musicale come scuola di sentimenti curata dalla compositrice, autrice e pianista Elisabetta Garilli (con una masterclass culminante in uno spettacolo collettivo finale), fino al teatro educazione e di comunità nella scuola e nel sociale con i “Cantieri del cambiamento” curati da Salvatore Guadagnuolo e Giuseppe Coppola di Agita, partner di Kolibrì con la rivista Andersen, per concludersi infine con una costellazione di eventi della Festa/Festival finale, in programma a metà ottobre 2023 a Napoli.

Obiettivo, spiega la presidente di Kolibrì, Donatella Trotta, «Rimettere concretamente al centro le comunità educanti per (ri)costruire, in un momento di grave emergenza educativa, una società educante fatta di corresponsabilità, cittadinanza attiva e coesione sociale a partire dai più giovani. Un cammino in progress, attraverso una educazione creativa e condivisa alla lettura di libri come ponti relazionali, catalizzatori pedagogici, e attraverso le arti come esperienza, che può essere perno di cambiamento contro l’impoverimento culturale. Per fronteggiare uniti, soprattutto in aree di maggiore fragilità sociale, la grave regressione cognitivo-emotiva (il 71% dei minori sopra i 6 anni) che l’impatto della crisi pandemica ha avuto sui nostri ragazzi, e non solo».

Redazione Desk
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Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.
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