Giovanni Iazzetta è ricorso al suicidio forse perchè non aveva più speranza. Perchè è così che doveva essere. Perchè è così che sarebbe stato chiunque si fosse trovato nella sua condizione. Aveva sbagliato Giovanni Iazzetta, originario di Afragola, una vita difficile, nella zona dei cosiddetti “mattoni”, detenuto nel carcere di Poggioreale, a Napoli. Ma il giudice gli aveva applicato la misura alternativa degli arresti domiciliari. Peccato che, però, non sapesse dove trascorrerli. Si perchè era stato rifiutato dai suoi familiari.
E allora, a 51 anni, la notte del 5 maggio, non è riuscito a far altro che togliersi la vita. Impiccandosi con la cinta dell’accappatoio. E chissà a chi è volato l’ultimo pensiero. Forse alla moglie o alle due figlie. Forse a quel giorno dell’ultimo, ma non primo, arresto. Alcool, droga, rapine. Errori che ha pagato con l’abbandono più totale. E pensare che i volontari del carcere stavano cercando un’alternativa per poter permettere al Iazzetta di uscire dal carcere. E sembravano anche esserci riusciti, individuandola in un dormitorio. Ma adesso, anche per la disperazione dello stesso direttore del carcere Antonio Fullone, è tutto inutile.
This post was published on Mag 7, 2015 18:36
Il Comitato Tassisti di Base sollecita un parere positivo e definitivo per il ripristino del…
Lunedì 29 giugno alla Feltrinelli di via dei Greci la prima presentazione ufficiale del nuovo…
Mercoledì 24 giugno la tredicesima giornata del festival diretto da Ruggero Cappuccio mette al centro…
Pompei compie un nuovo salto nel futuro e apre una finestra diretta sul passato. Grazie…
Nuovo colpo per la PSA Napoli EST! La società è orgogliosa di ufficializzare l’accordo raggiunto con Luca…
Dal 25 giugno al 5 luglio 2026 Montechiaro di Vico Equense ospiterà la prima edizione…