Circa duecento persone si sono radunate a piazza San Domenico Maggiore per chiedere più controlli su rumori, movida e turismo. Il comitato “Vivibilità cittadina”: “Il diritto alla salute e al sonno non è negoziabile”
Circa duecento persone sono scese in piazza a Piazza San Domenico Maggiore per protestare contro la movida rumorosa e chiedere maggiori tutele per i residenti del centro storico di Napoli.
La manifestazione è stata organizzata dal comitato “Vivibilità cittadina”, che ha chiesto regole più severe sul turismo, maggiori controlli contro l’inquinamento acustico e interventi concreti per garantire la vivibilità dei quartieri più frequentati della città.
Nel corso della protesta, i rappresentanti del comitato hanno ribadito la necessità di trovare un equilibrio tra accoglienza turistica e qualità della vita dei residenti.
“La città è tale se è accogliente, uguale, legale, gratuita e civile per tutti. Il diritto alla salute e alla vivibilità delle abitazioni dei napoletani, nelle quali vivono interi nuclei familiari, non è negoziabile”, hanno dichiarato ai passanti.
Secondo i manifestanti, il problema principale resta il rumore notturno legato alla movida, che impedirebbe ai residenti di riposare regolarmente.
Il comitato denuncia inoltre una trasformazione progressiva della città, che rischierebbe di allontanare i residenti dal centro storico.
“La salute viene prima di tutto e si rischia di perderla se non si riesce a dormire”, hanno spiegato i partecipanti al presidio.
Da qui anche la critica a un modello turistico ritenuto eccessivamente invasivo: “Napoli non è in vendita. La città non è un bene di consumo”.
Infine, un messaggio rivolto direttamente agli amministratori locali: “I napoletani votano, i turisti no”.
This post was published on Mag 8, 2026 9:28
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