I Di Lauro scarcerati fanno tremare Secondigliano

Dopo la scarcerazione dei fratelli Di Lauro (Vincenzo, Ciro e Raffaele), Secondigliano trema alla fine della pax camorrista. Insieme al latitante Marco Di Lauro si prevede un nuovo assetto criminale.

Con la scarcerazione di Vincenzo Di Lauro, il quale, secondo gli investigatori, rischia non pochi attentati alla sua vita, l’equilibrio tra le famiglie e i gruppi criminali dell’area di Secondigliano sembrerebbe molto probabilmente a rischio. In base al Rapporto annuale della Direzione Investigativa Antimafia, attualmente, Secondigliano (tra cui ricordiamo i quartieri di Scampia, Miano, Piscinola e San Pietro a Patierno) si è retta su una tregua tra i Di Lauro e gli scissionisti Amato – Pagano (che attualmente si espandono nelle zone di Melito, Arzano e Mugnano) e una serie di accordi tra i Vanella – Grassi, gli Abete, gli Abbinante, gli Aprea e i Motturno.

Con Vincenzo, Raffaele e Ciro Di Lauro scarcerati Secondigliano trema

In base alle dichiarazioni degli investigatori delle forze dell’ordine la scarcerazione di Vincenzo Di Lauro ha dichiarato quest’ultimo il nuovo boss dei Di Lauro. Il padre Paolo, detto “Ciruzz’ o’ milionario”, ha definito dal carcere quest’ultimo il soprintendente del potere criminale della famiglia camorrista.
Vincenzo è il più grande tra i fratelli Di Lauro e, dopo aver pagato il suo debito con la giustizia, gli rimane ancora un periodo di libertà vigilata. Dopo le scarcerazioni dei sui fratelli Raffaele (antecedente alla sua di pochi mesi) e Ciro (scarcerato qualche giorno prima di Vincenzo), i neo-scarcerati dovrebbero formare con Marco (altro fratello da tempo un super latitante) un vero e proprio blocco d’avanguardia impegnato a ristabilire l’antico potere dei Di Lauro su questi quartieri.

Le previsioni delle forze dell’ordine non solo le più rosee

Come andranno a finire le cose, il tempo ce lo dirà, a meno che le previsioni e le speranze delle forze dell’ordine non rimangano disattese.