Il fumo si alza tra le sterpaglie di località Seponi, a Castel Volturno, a ridosso del cimitero comunale. A provocarlo è un uomo del Napoletano, colto sul fatto dalle guardie ambientali del Wwf di Caserta durante un giro di controllo del territorio. L’uomo stava dando fuoco a erba secca e vegetazione incolta quando è stato individuato dagli agenti volontari, che hanno interrotto l’azione e proceduto con gli accertamenti del caso.
Per lui è scattata la sanzione amministrativa, insieme alla segnalazione alle autorità competenti, chiamate ora a valutare gli sviluppi della vicenda.
L’episodio si inserisce in un territorio dove il presidio delle aree verdi e periurbane rappresenta da tempo un impegno costante per le guardie ambientali del Wwf casertano, che nei loro giri di perlustrazione si imbattono con una certa frequenza in roghi appiccati deliberatamente per liberare terreni da rovi e vegetazione incolta. La zona di Seponi, non distante dal cimitero comunale, si trova in un punto in cui la vicinanza tra erba secca e insediamenti rende ogni fuoco, anche se apparentemente circoscritto, un potenziale pericolo per l’area circostante.
Bruciare sterpaglie senza autorizzazione, soprattutto nei mesi caldi e in condizioni di scarsa umidità, comporta rischi che vanno oltre la semplice infrazione amministrativa: basta un cambio improvviso del vento per far perdere il controllo delle fiamme, con conseguenze difficili da contenere per le zone limitrofe. Le normative regionali antincendio disciplinano infatti tempi, luoghi e modalità con cui è consentito l’abbruciamento dei residui vegetali agricoli e forestali, vietandolo espressamente nei periodi e nelle aree classificate a maggior rischio.
Il lavoro di sorveglianza portato avanti dalle guardie ambientali, spesso su base volontaria, resta uno degli strumenti più concreti per intercettare questo tipo di comportamenti prima che possano degenerare. Nel caso di Seponi, il controllo di routine ha permesso di bloccare l’uomo mentre il rogo era ancora in una fase iniziale, evitando che le fiamme raggiungessero le aree limitrofe al cimitero.
Castel Volturno, del resto, non è nuova a episodi legati alla gestione poco attenta del proprio patrimonio vegetale: il litorale domizio convive da anni con un rapporto complicato tra urbanizzazione, aree incolte e tutela ambientale, un equilibrio che il lavoro quotidiano di volontari e guardie ambientali contribuisce a mantenere, un episodio alla volta.
Restano ora da definire gli sviluppi della segnalazione trasmessa alle autorità competenti, a cui spetterà stabilire l’iter successivo nei confronti dell’uomo individuato dalle guardie del Wwf.
Dà fuoco a sterpaglie a un passo dal cimitero di Castel Volturno: scoperto e sanzionato









