Cronaca

A Pozzuoli nasce un nuovo Centro di Ascolto per l’emergenza bradisismo

A Pozzuoli l’emergenza bradisismo continua a produrre conseguenze che vanno oltre i danni agli edifici. Le scosse del 31 luglio e del primo agosto hanno lasciato molte famiglie alle prese con case non agibili, difficoltà economiche, affitti sempre più costosi e la paura che il fenomeno possa ripetersi.
In questo scenario è arrivato a Pozzuoli don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, che ha incontrato la Caritas diocesana per fare il punto sulla situazione e sulle necessità delle persone maggiormente in difficoltà.
All’incontro erano presenti don Fabio De Luca, vicario episcopale per la Carità, padre Giuseppe Carulli, direttore della Caritas diocesana di Pozzuoli, e don Carmine Schiavone, delegato di Caritas Campania.
Dobbiamo andare incontro al bisogno dei più fragili senza sostituirci allo Stato“, ha spiegato don Pagniello, ribadendo l’importanza di una presenza concreta accanto alle comunità colpite.
Tra le principali emergenze c’è quella abitativa:diverse famiglie hanno perso la possibilità di rientrare nelle proprie abitazioni e sono costrette a cercare una nuova sistemazione in un mercato nel quale i prezzi degli affitti sono aumentati, una difficoltà che si aggiunge alle spese quotidiane, alle utenze e, in alcuni casi, anche alla perdita del lavoro.
Tra i tanti problemi c’è quello di aiutare le famiglie e chi ha perso il lavoro, con un’attenzione particolare ad anziani e diversamente abili“, ha sottolineato padre Giuseppe Carulli, lanciando anche l’idea di coinvolgere le diocesi dei territori vicini per individuare alloggi a prezzi accessibili.

Proprio per rispondere a queste necessità nasce il nuovo Centro di Ascolto per l’emergenza bradisismo della Caritas diocesana di Pozzuoli.
Il servizio, che sarà operativo nelle prossime settimane, coinvolgerà volontari e professionisti con competenze diverse e al fianco degli operatori Caritas ci saranno avvocati, psicologi, psicoterapeuti e counselor, con l’obiettivo di ascoltare le persone, raccogliere le richieste, fornire indicazioni e accompagnare i casi più complessi.
Il Centro lavorerà in collaborazione con il Comune di Pozzuoli e la Protezione Civile regionale, diventando un punto di riferimento per chi si trova a dover affrontare le conseguenze dell’emergenza.
Intanto sono oltre 3.400 le persone sfollate e tredici le scuole risultate inagibili dopo i controlli.
La Diocesi di Pozzuoli ha inoltre avviato una raccolta fondi attraverso la Caritas per sostenere le persone in difficoltà. È possibile contribuire tramite bonifico bancario all’IBAN IT56O0306909606100000108496, intestato alla Diocesi di Pozzuoli – Intesa Sanpaolo, indicando nella causale “Emergenza Bradisismo”.
L’appello è rivolto a istituzioni, enti, associazioni e cittadini affinché la comunità flegrea possa affrontare questa fase attraverso una rete di solidarietà concreta. Perché l’emergenza non finisce quando smettono di tremare i muri. Per molte famiglie, la vera difficoltà comincia proprio dopo.

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