Categories: Cronaca

Vesuvio, in caso di emergenza lo Stato non garantisce sicurezza. I cittadini della zona rossa ricorrono a Strasburgo

Qualche giorno fa, la Protezione Civile ha utilizzato un gran dispiego di mezzi per un’esercitazione in caso di tsunami a Napoli che, evidentemente, non è stata gradita da tutti i cittadini, molti dei quali hanno ricordato l’importanza di esercitare la cittadinanza e le forze preposte al soccorso alla crisi d’emergenza che si creerebbe qualora il Vesuvio, che ogni giorno fa da sfondo al panorama della nostra bella città, si risvegliasse.

I cittadini della cosiddetta zona rossa, ovvero quella a più elevato rischio in caso di catastrofe, non sono soddisfatti delle misure di sicurezza ed informazione adottate dallo Stato in merito. In una situazione di improvvisa emergenza – l’Osservatorio Vesuviano monitora costantemente l’attività del Vesuvio, ma un evento esplosivo potrebbe sorprendere Napoli nonostante il controllo quotidiano – i cittadini non sarebbero, a loro parere, sufficientemente tutelati per questo un gruppo di 12 abitanti della zona vesuviana ha ritenuto opportuno ricorrere alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo contro lo Stato italiano.

“Da cittadino che vive a Barra da anni, non ho mai ricevuto informazioni su come comportarmi nel caso in cui il Vesuvio dovesse esplodere. Stessa cosa vale per mia figlia che frequenta le elementari: non esiste un piano di evacuazione chiaro. O almeno che sia a conoscenza di chi deve metterlo in pratica” è quanto ha dichiarato, in un’intervista a “La Repubblica”, il promotore dell’iniziativa di ricorso, Rodolfo Viviani, presidente dell’associazione “Per la grande Napoli” . Il rischio che la “bomba ad orologeria” di Napoli esploda creando il caos sarebbe elevatissimo: “al di là della necessità di porre fine agli abusivismi edilizi, che oltretutto spesso ostruiscono le vie di fuga previste – ha concluso Viviani – mancano soprattutto informazione, sensibilizzazione e chiari piani di evacuazione. Quasi non sappiamo neanche cosa fare se viene un terremoto. Figuriamoci il resto. Ci auguriamo che la Cedu possa richiamare lo Stato all’ordine. Per ora siamo nella fase del “richiamo”, dopo potremo passare alla fase propositiva”.

This post was published on Ott 30, 2013 10:46

Rita Guitto

Vivo di cinema e letteratura e credo che il giornalismo sia un modo di essere, poi un lavoro. L’informazione è la giusta leva per far girare il mondo come dovrebbe.

Recent Posts

Samia, una corsa sospesa fra le onde del Mediterraneo: la produzione Körper di Adriano Bolognino in scena al Teatro Trianon Viviani

Venerdì 25 settembre, alle ore 20, al Teatro Trianon Viviani va in scena in prima…

19 ore ago

“COLPI DI SCENA”: TEATRO, MISTERO, BLUES E SOUL PER RACCONTARE LA NAPOLI POLICENTRICA

Dal 24 settembre al 18 ottobre 2026, la rassegna multidisciplinare porta spettacoli e un laboratorio…

19 ore ago

Spettacoli e laboratori fino a dicembre con la rassegna Pianura Opera House 4: al via il 24 settembre nel parco Attianese con il concerto di Vesuviano

Tutto pronto per la quarta edizione di “Pianura Opera House”, rassegna organizzata dal Teatro Stabile…

19 ore ago

“Il giardino delle zucche pumpkin patch” più grande d’Europa, ideato da Emily Turino, festeggia dieci anni

Sabato 26 settembre apertura a Pignataro Maggiore con Paolo Siani, per lotta contro cyberbullismo Sabato…

19 ore ago

“Casa è dove noi”, Serena Venditto presenta il nuovo giallo alla Libreria Iocisto

Giovedì 24 settembre alle 18.30 a Napoli la prima presentazione del nuovo romanzo pubblicato da…

19 ore ago

Pozzuoli, Barbara Melcarne porta “Eterea” alla Galleria Spazio Marte

Dal 25 al 27 settembre la personale “Il pregiatissimo segno” approda nei Campi Flegrei dopo…

19 ore ago