Tsunami in Campania: ingegneri si preparano a fronteggiare l’emergenza. Ma è solo un’esercitazione

Uno tsunami in Campania? Tranquilli, è un’esercitazione

di Redazione

Cosa accadrebbe in Campania se un violento tsunami si abbattesse sulla costa? Certamente vedremmo scene di panico, ma anche grandi atti di coraggio. Naturalmente, speriamo tutti che un evento simile non accada mai, ma – dato che è sempre meglio essere pronti a tutto – un’esercitazione internazionale, che coinvolgerà anche altri paesi europei – tra questi Francia, Spagna, Croazia – si svolgerà oggi e domani per testare la prontezza di eventuali interventi in caso di calamità naturali.

Il test, una importante operazione di prevenzione, si chiama Twist ed è organizzato dal Dipartimento di Protezione Civile nazionale: la simulazione dello scenario di crisi prevede  il crollo del vulcano sommerso al largo di Palinuro e la conseguente formazione di uno tsunami dilagante sulle coste nostrane; ingegneri, architetti e geometri saranno suddivisi in gruppi misti al fine di valutare i danni agli edifici e la loro stabilità. Il terremoto in Emilia Romagna è stato, del resto, affrontato proprio con questo modello di intervento.

“Il Consiglio Nazionale Ingegneri – ha dichiarato il Presidente Armando Zambrano – è pronto a dare il suo fattivo contributo di fronte a questo appuntamento di rilievo internazionale”. A conferma dell’impegno profuso dagli ingegneri in tema di interventi in situazioni di crisi per il paese è nata, proprio qualche giorno fa, l’Associazione Ingegneri per le Emergenze che si occuperà di fornire formazione specifica e qualificata al fine di avere una solida base di competenza qualora ci toccasse subire anche uno stato di crisi per una catastrofe naturale.

24 ottobre 2013

 

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