Questa sera alle 20.30 Domenico Ingenito porta sul palco una riscrittura intensa tra poesia e marginalità: un viaggio nella notte tra solitudine, voce e bisogno di esistere
Appuntamento oggi al Teatro Nuovo
Va in scena oggi, giovedì 23 aprile, alle ore 20.30 alla Sala Assoli Moscato, lo spettacolo “Nuttata”, adattamento in napoletano del celebre monologo La nuit juste avant les forêts di Bernard-Marie Koltès.
Lo spettacolo rientra nella stagione del Teatro Nuovo di Napoli e vede protagonista Domenico Ingenito, autore anche della riscrittura.
Una voce nella notte contro il silenzio
Al centro della scena un uomo che cammina e parla senza sosta, per non essere inghiottito dal silenzio. La parola diventa respiro, presenza, tentativo di esistere.
Il testo originale racconta l’incontro mancato tra uno straniero e un passante, trasformandosi in un flusso continuo che dà voce all’emarginazione, alla solitudine e al bisogno d’amore.
Non una traduzione, ma un attraversamento
“Nuttata” non è una semplice traduzione. È un lavoro che nasce dall’incontro tra il testo francese e la realtà contemporanea.
Ingenito ha costruito la sua riscrittura ascoltando le voci della città, coinvolgendo giovani nei luoghi di passaggio di Napoli. Quelle inflessioni e quei ritmi diventano parte integrante della drammaturgia.
Il napoletano come lingua necessaria
La scelta del napoletano non è estetica, ma espressiva. Una lingua capace di contenere contrasti, dolore e bellezza, e di restituire tutta la complessità del protagonista.
Uno spazio essenziale e immersivo
Con il disegno luci di Sebastiano Cautiero, lo spettacolo costruisce un ambiente minimale ma intenso, dove la parola si fa azione e la scena diventa luogo di incontro – o forse di mancato incontro.
“Nuttata” è una soglia tra identità e solitudine, tra chi parla e chi ascolta. Una notte che diventa esperienza condivisa.









