La società non parteciperà alla nuova procedura di affidamento: «Non sussistono più le condizioni per lavorare con la stessa qualità e serenità». Nessun dipendente perderà il proprio posto. L’auspicio è che una nuova gestione prosegua il percorso culturale.
Si chiude dopo dieci anni il percorso della Gabbianella Club alla guida del Teatro Gelsomino di Afragola. La società ha annunciato che non parteciperà alla nuova procedura di affidamento della struttura, ponendo fine a un’esperienza cominciata nel 2016 e caratterizzata da stagioni teatrali, concerti, festival, iniziative solidali e progetti dedicati alle scuole e al territorio.
Non viene annunciata la chiusura definitiva del teatro, ma la conclusione dell’attuale gestione. Nel suo messaggio, lo staff auspica infatti che altri possano scrivere le prossime pagine del Gelsomino e garantire continuità a quello che, nell’ultimo decennio, è diventato un punto di riferimento culturale per Afragola e per l’area a nord di Napoli.
«Ci sono storie che non possono essere raccontate al singolare, perché un teatro non nasce dalla voce di una sola persona», comincia la lunga lettera pubblicata dalla Gabbianella Club.
La decisione di non partecipare al nuovo affidamento
La società, rappresentata dal manager Gianluigi Osteri, ha spiegato di aver assunto la decisione dopo un’attenta riflessione.
«Quest’anno abbiamo scelto di non partecipare alla nuova procedura di affidamento. Non è stata una decisione semplice, ma maturata nella consapevolezza che oggi non sussistono più quelle condizioni che riteniamo indispensabili per continuare a svolgere il nostro lavoro con la stessa qualità, serenità e visione che hanno contraddistinto il nostro impegno in questi dieci anni».
Nel comunicato vengono individuati tre soggetti coinvolti nella storia della struttura: la proprietà dell’immobile, il Comune di Afragola e la Gabbianella Club, che in questi anni ha curato la gestione del teatro.
La società sottolinea di aver investito risorse economiche, competenze professionali e passione, assumendosi le responsabilità legate non soltanto alla programmazione degli spettacoli, ma anche alla cura quotidiana dell’edificio.
«Gestire un teatro significa prendersi cura di un luogo, investire tempo, risorse e passione affinché possa continuare a essere un punto di riferimento per la comunità. Questo richiede che tutti i soggetti coinvolti contribuiscano, ciascuno per la propria parte, a creare le condizioni necessarie per garantire continuità, qualità e sicurezza».
Il confronto con il sindaco Gennaro Giustino
La Gabbianella Club ha ringraziato il sindaco di Afragola, Gennaro Giustino, per aver tentato di favorire un confronto tra le parti.
«Abbiamo apprezzato la disponibilità e la sensibilità dimostrate dal sindaco, che si è adoperato nella ricerca di una soluzione condivisa», si legge nella nota.
Il dialogo, però, non sarebbe riuscito a produrre le garanzie ritenute necessarie per proseguire.
«Nonostante il confronto e gli sforzi compiuti, non si sono create le condizioni che ritenevamo indispensabili per continuare questo percorso con la serenità e le garanzie necessarie».
La società ha scelto di non entrare nel dettaglio delle criticità emerse, evitando dichiaratamente di trasformare l’addio in una polemica.
Dieci anni di spettacoli e iniziative culturali
Dal 2016 al 2026 il Teatro Gelsomino ha ospitato artisti e protagonisti della musica, della comicità, del teatro e della cultura italiana.
La gestione ha organizzato stagioni teatrali, concerti, festival, spettacoli per le famiglie, progetti scolastici e iniziative rivolte alle associazioni del territorio.
«Abbiamo cercato sempre di coniugare qualità artistica, accessibilità e amore per il territorio», ricorda lo staff.
La struttura è stata inoltre messa a disposizione per progetti solidali e manifestazioni benefiche, spesso attraverso il contributo gratuito delle maestranze, delle competenze professionali e delle attrezzature del teatro.
«Abbiamo sempre creduto che un teatro dovesse essere prima di tutto un bene comune».
Il teatro durante gli anni della pandemia
Uno dei passaggi più complessi della gestione ha coinciso con la pandemia, quando l’attività dei teatri venne sospesa e le sale rimasero senza pubblico.
La Gabbianella Club ricorda di aver continuato a progettare nuove iniziative anche durante la chiusura, attraverso format digitali e dirette pensate per mantenere unito il pubblico.
In quel periodo nacque anche il Festival di Architettura e Design “Al di là della Visione”.
«Quando la pandemia ha spento le luci dei teatri, noi abbiamo scelto di non spegnere i sogni. Avevamo promesso di non lasciare mai spegnere quella luce e quella promessa l’abbiamo mantenuta».
Nessun lavoratore perderà il posto
Nel messaggio viene chiarito anche il futuro dei lavoratori impiegati nella struttura.
«La Gabbianella Club lascia il Teatro Gelsomino, ma non lascerà indietro le persone. Nessun lavoratore perderà il proprio posto: tutti continueranno il loro percorso all’interno della nostra azienda».
La società considera il gruppo di dipendenti e collaboratori il principale patrimonio costruito nel corso del decennio, insieme al rapporto instaurato con il pubblico.
Un ringraziamento è stato rivolto a tecnici, artisti, partner, associazioni, collaboratori e spettatori che hanno accompagnato le diverse stagioni.
L’auspicio per il futuro del Teatro Gelsomino
Quello annunciato è dunque l’addio della società alla gestione, non necessariamente la fine dell’attività del Gelsomino.
«Da domani speriamo che altri scrivano le prossime pagine del Teatro Gelsomino. Noi abbiamo scritto le nostre e lo abbiamo fatto con dignità, passione e amore», afferma lo staff.
La Gabbianella Club saluta il teatro con l’amarezza per la conclusione di un percorso durato dieci anni, ma rivendicando il lavoro svolto per mantenere viva la struttura.
«I sipari si chiudono, le stagioni finiscono, le persone passano, ma ciò che viene costruito con passione, onestà e amore resta. Nessuno potrà cancellare dieci anni della nostra storia».
Ora l’attenzione si sposta sulla nuova procedura di affidamento e sul futuro di uno dei principali spazi culturali di Afragola.












