Venerdì 24 luglio a Palazzo Ricca presentazione del volume ideato da Bianca Stranieri, curato da Luigi Abetti
‘Documento>Monumento C’arte in fotografia’ n. 6: «Il miglio della memoria»
Venerdì 24 luglio a Palazzo Ricca, presentazione del volume ideato da Bianca Stranieri, curato da Luigi Abetti
Connettere archivi storici, fondi confessionali e registri, superando l’isolamento dei singoli istituti per creare un immenso giacimento culturale comune. È questo l’obiettivo del “Il Miglio della Memoria“, sesto volume della collana “Documento > Monumento. C’arte in fotografia” ideata dalla storica dell’arte Università Luigi Vanvitelli Bianca Stranieri, promosso dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania e sostenuto dalla Fondazione Banco Napoli. La presentazione è in programma venerdì 24 luglio alle 17 a Palazzo Ricca (Via dei Tribunali, 213) sede della Fondazione. «Il testo curato da Luigi Abetti – spiega Stranieri – fa parte di un percorso culturale straordinario, istituito nel 2024 dalla Soprintendenza, che unisce in un unico e coerente tessuto connettivo ben diciannove enti del territorio. Ci troviamo di fronte a una trama fitta di istituzioni che non si limitano a dialogare in modo formale, ma si integrano attivamente con l’intento esplicito di incrementare un cammino comune e condiviso». Al progetto partecipano anche gli archivisti della Fondazione: Gloria Guida, Sabrina lorio, Andrea Zappulli. La pubblicazione oppone il ritmo dell’ascolto alla rapidità delle immagini, facendo del documento una “materia viva”. La ricerca scientifica si traduce in un’architettura visiva di rottura: gli sguardi di giovani fotografi esordienti di Flegrea Photo dialogano con la maestria di autori affermati come Luciano Ferrara e Federica Gioffredi, Marco Casciello, Antonello Scotti, Peppe Esposito, offrendo la storia non come reliquia ma come esperienza condivisa. «Questo volume – spiega Gabriele Capone Soprintendente archivistico e bibliografica della Campania – rappresenta una nuova tappa di un cammino avviato con la convinzione che la tutela non possa esaurirsi nella conservazione dei beni culturali. Conservare significa certamente proteggere, ma soprattutto rendere accessibile, condividere, creare conoscenza. Un patrimonio documentario vive pienamente soltanto quando viene studiato, valorizzato e restituito alla collettività come bene comune». Grazie all’integrazione di materiali provenienti da diversi archivi, la collana si rivolge a un pubblico vasto e curioso, dagli studenti delle scuole secondarie a un turismo culturale esigente, proponendo un viaggio alla scoperta degli orizzonti storici del territorio attraverso il fascino estetico e documentale della fotografia d’arte. «La salvaguardia della memoria non è mai un atto di sola conservazione – ribadisce Orazio Abbamonte Presidente Fondazione Banco Napoli – bensì la coscienza che l’uomo vive carico del suo passato, che rappresenta il suo primo strumento per orientarsi nel mondo. Con questa convinzione la Fondazione conferma convinto sostegno alla collana, un progetto editoriale diventato importante ed originale strumento per l’analisi critica del patrimonio culturale napoletano e del Mezzogiorno». «Documento > Monumento supera i confini di una consultazione per soli specialisti – dichiara Marcello d’Aponte Pres. Museo Archivio Storico Banco Napoli – trasformando le antiche carte in un linguaggio visivo universale capace di svelare la continuità tra passato e presente. Ed è per questo motivo che il Museo sostiene fortemente questo progetto culturale». La collana conferma la sua vocazione, quella di essere un’innovativa guida artistica e scientifica volta a illustrare i monumenti del territorio attraverso le testimonianze dirette dei documenti d’archivio.












