di Fabio Iuorio
Un gruppo di residenti e militanti ambientali, riuniti nei Comitati Kosmos Ambiente e Salute e Parete Basta Roghi, ha depositato questa mattina presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord un atto di denuncia, redatto dall’avvocato Raffaele Pacilio, anch’egli attivista del movimento Kosmos, e sottoscritto da un folto numero di cittadini.
Nel fascicolo consegnato ad Aversa vengono elencati diversi episodi: il ritorno di cumuli di spazzatura proprio nei siti già ripuliti per intervento del Commissario di Governo, la comparsa di ulteriori punti di sversamento accanto a quelli storici, le esalazioni maleodoranti che secondo chi ha firmato l’atto proseguirebbero indisturbate nonostante le rassicurazioni diffuse sui controlli dell’ARPAC, e infine lo scarico in mare, all’altezza di Licola, di liquami privi di un trattamento depurativo adeguato.
Nei giorni scorsi, e ancora nella serata precedente alla denuncia, l’aria sarebbe risultata irrespirabile a Giugliano, Parete, Trentola Ducenta e nell’intero territorio aversano.
“Noi non ci stiamo!”, si legge nella nota diffusa dai due comitati, che rivendicano un monitoraggio costante del territorio proseguito anche nel cuore di agosto, un impegno che, spiegano i firmatari, affonda le radici in una battaglia mai interrotta: negli anni le istituzioni avrebbero lasciato che le comunità locali si confrontassero da sole con un’emergenza sanitaria e ambientale più volte segnalata, con ripercussioni pesanti sulla salute pubblica. Una vicenda che ha varcato anche i confini nazionali, con la condanna dell’Italia da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per la gestione del dossier Terra dei Fuochi.
Guardando avanti, i due comitati annunciano già l’organizzazione di un corteo cittadino per la fine di settembre, pensato per riportare in strada gli abitanti del comprensorio e chiedere la fine di quello che definiscono uno scempio ambientale ormai permanente. Nel testo diffuso agli organi di stampa, gli attivisti si rivolgono direttamente alle istituzioni: “Per noi non ci sono né pause né riposi“, ribadendo la disponibilità a fare da guida a chiunque, tra amministratori ed enti, vorrà davvero occuparsi da vicino della situazione sul territorio.
Non è la prima volta che Kosmos e le realtà a esso collegate portano le loro istanze davanti alla magistratura: negli anni la rete di comitati ha costruito una presenza costante fatta di segnalazioni, presidi e iniziative pubbliche, spesso partite da piccoli gruppi di volontari prima di allargarsi al resto della cittadinanza, un percorso che, secondo chi lo porta avanti, continuerà a intrecciarsi con la vita quotidiana di un’area della Campania dove il tema dei rifiuti e della qualità dell’aria resta una ferita mai davvero rimarginata.
La palla passa ora alla Procura di Napoli Nord, chiamata a valutare gli elementi contenuti nell’esposto, mentre il comprensorio giuglianese e aversano si prepara a un autunno che i comitati promettono ricco di iniziative e nuove mobilitazioni.
This post was published on Ago 12, 2026 18:52
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