Categories: Cronaca

Ospedale San Gennaro: associazioni, cittadini e medici in piazza al fianco della III Municipalità per dire no alla chiusura dell’ospedale (VD)

Manifestazione di protesta, ieri, per dire no alla chiusura del reparto di maternità e pronto soccorso ostetrico dell’ospedale San Gennaro. Circa 400 persone sono scese in piazza per dire no alla chiusura che metterebbe ulteriormente in difficoltà un quartiere già provato dalla chiusura del pronto soccorso del San Gennaro.

La partenza da piazza san Gennaro fino ad arrivare al sagrato del Duomo

Il corteo è partito da piazza San Gennaro, nel rione Sanità, e si è snodato per le vie del quartiere fino ad arrivare sul sagrato del Duomo. La destinazione del corteo non è stata casuale. I manifestanti vogliono chiedere l’intervento del Cardinale Sepe per risolvere una vertenza che rischia di ampliarsi a dismisura. Il corteo iniziale si è via via ingrossato sempre più, accogliendo numerose persone che sono scese dalle loro abitazioni richiamate dagli slogan lanciati dai manifestanti.

I vertici regionali rassicurano le associazioni e le sigle sindacali

Nella mattinata di ieri la dirigenza sanitaria ha tentato di rassicurare le associazioni e le sigle sindacali del nosocomio situato nel cuore pulsante del rione Sanità. In una lettera inviata ai rappresentanti sindacali si precisa come la chiusura sia momentanea, fino al mese di ottobre. La manifestazione si è tenuta lo stesso, visto il clima di scarsa fiducia che pervade l’ambiente dei medici del San Gennaro.

La III Municipalità in prima linea nella lotta contro la chiusura dei reparti

La III Municipalità al gran completo ha partecipato al corteo di protesta. Erano presenti, oltre a presidente e vice presidente diversi consiglieri di municipalità che hanno espresso la loro vicinanza ai lavoratori e ai cittadini che sono scesi in piazza per manifestare il loro diritto alla salute.

Procedono intanto i lavori per l’ospedale del Mare

La grossa struttura ospedaliera situata a Ponticelli andrà ad accorpare gli ospedali Loreto Mare, Incurabili, Ascalesi e lo stesso San Gennaro. La consegna è prevista nell’agosto del 2015, ma non è improbabile che la consegna dell’impianto sarà posticipata. Intanto i cittadini esprimono serie perplessità in merito: l’ospedale andrebbe a trovarsi, infatti, proprio nel pieno di una zona ritenuta a rischio nel caso di eruzione del Vesuvio. Una scommessa e un rischio dunque per i progettisti. Scommessa che, nel caso di sciagure naturali, potrebbe costare la vita a migliaia di persone.

This post was published on Lug 10, 2014 10:48

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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