Cronaca

Nascono le “Pianuriadi”: sport e memoria per Palma Scamardella e le vittime innocenti di camorra

Firmato nella Municipalità 9 di Napoli il protocollo d’intesa che dà il via alle “Pianuriadi”, progetto educativo e sportivo dedicato a Palma Scamardella e a tutte le vittime innocenti della criminalità di Pianura. Coinvolte scuole, associazioni, istituzioni e realtà sportive del territorio


Firmato il protocollo per le “Pianuriadi”

Nella sede della Municipalità 9 del Comune di Napoli è stato siglato il Protocollo d’Intesa per le “Pianuriadi”, manifestazione sportiva e educativa dedicata alla memoria di Palma Scamardella e di tutte le vittime innocenti della criminalità del quartiere Pianura.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di unire sport, memoria, legalità e partecipazione civica attraverso il coinvolgimento diretto delle scuole, delle associazioni e delle istituzioni del territorio.

Un progetto che coinvolge scuole e territorio

Per la prima volta tutte le scuole di Pianura hanno aderito insieme a un progetto comune, accanto a realtà sportive e associative come CONI Campania, CUS Napoli, Libera, la Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania e il Coordinamento campano familiari vittime innocenti della criminalità.

L’evento sportivo si svolgerà nel corso del prossimo anno scolastico e vedrà protagonisti studenti e studentesse del territorio.

Il ricordo di Palma Scamardella e delle altre vittime innocenti

Le “Pianuriadi” nascono anche grazie alla volontà di Emanuela, figlia di Palma Scamardella, mamma vittima innocente di camorra.

La manifestazione sarà dedicata non solo a Palma Scamardella, ma anche alla memoria di altre vittime innocenti del territorio come Francesco Pio Maimone, Gigi Sequino, Paolo Castaldi e Giulio Giaccio.

L’obiettivo dichiarato del progetto è trasformare la memoria in uno strumento concreto di rigenerazione sociale e culturale.

Pianura laboratorio di legalità

Il presidente della Municipalità 9 Andrea Saggiomo ha definito Pianura “un laboratorio di legalità”, sottolineando il ruolo centrale dello sport e dell’educazione nella crescita delle nuove generazioni.

Nel percorso sarà coinvolta anche la Fondazione Pol.i.s., con l’intenzione di valorizzare alcuni beni confiscati alla criminalità organizzata trasformandoli in spazi dedicati ai giovani, allo sport e alle attività sociali.

Un patto educativo di comunità

Il protocollo rappresenta un vero patto educativo di comunità che mette insieme enti pubblici, scuole, associazioni sportive e Terzo Settore.

Il progetto punta a rafforzare sul territorio attività legate alla memoria, alla legalità e all’inclusione sociale, utilizzando il linguaggio universale dello sport come strumento di partecipazione e cambiamento.

This post was published on Mag 7, 2026 17:19

Redazione

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