Arriva in tutte le librerie italiane il 4 settembre 2026, Umana Fragilità. Storia di un sentimento in Occidente di Aurelio Musi che, in un costante confronto tra presente e passato, ricostruisce una storia della fragilità, intesa non solo come condizione materiale dell’esistenza, ma anche come sentimento, percezione e coscienza del vissuto: esperienze individuali e collettive che, nel tempo, diventano Storia. Una fragilità che non è solo debolezza; ma, come ha scritto Eugenio Borgna, una “virtù dimenticata”, una possibile donatrice di senso. Fragili sono le emozioni – la gioia e la tristezza dell’anima – ma anche le ferite interiori che chiedono riconoscimento, in sé stessi e negli altri, per ritrovare orizzonti di significato.
Un percorso che attraversa l’età classica, la rivoluzione cristiana e le grandi fratture della modernità europea: dai sentimenti della catastrofe alle riflessioni di Erasmo e Lutero, dalla humana fragilitas tra Rinascimento e Barocco fino alle riletture di Illuminismo e Romanticismo, il tema della fragilità si trasforma e si arricchisce. Uomini e donne “di vetro”, autobiografie, patologie e sensibilità ferite popolano il racconto, offrendo uno sguardo diretto e umanissimo sulla questione.
Come nei suoi ultimi lavori, Musi utilizza fonti e linguaggi diversi: semantica e mito, filosofia e sapere medico, iconologia e arti visive, letteratura, scienza politica, psicologia e psicoanalisi. Non per costruire una “storia culturale delle emozioni”, ma una storia attraverso i sentimenti e le emozioni, che legge le continuità e le fratture della storia occidentale attraverso i vissuti di individui e collettività. Un contributo alla comprensione del nostro tempo, fragile ma ancora ricco di possibilità. Come sempre la vita. Come sempre la Storia.
La prima presentazione a Napoli è prevista il 17 settembre alle ore 18:00 alla Feltrinelli di Piazza dei Martiri.
Interverranno con l’autore Ottavio Ragone, Roberto Esposito, Giulio Sodano.
Aurelio Musi è stato professore ordinario di Storia Moderna e preside della Facoltà di Scienze Politiche nell’Università degli Studi di Salerno. Ha insegnato in Università americane. Socio di numerose Accademie, tra cui la Real Academia de la Historia, è Ufficiale al merito della Repubblica. Giornalista pubblicista, è editorialista delle pagine napoletane di Repubblica. Autore di numerosi saggi, con Colonnese ha pubblicato Controrinascimento malinconico (2024) e Una “rivoluzione” europea. Napoli, Masaniello e la repubblica del 1647-48 (2025).