Dal 5 ottobre al 28 novembre tre appuntamenti di altissimo livello per il festival ideato da Antonio Florio. Sul palco artisti internazionali per un viaggio dal Cinquecento al Barocco napoletano.
La musica antica torna a vibrare nel cuore di Napoli. Domenica 5 ottobre 2025 si inaugura la decima edizione di Sicut Sagittae, rassegna prodotta dalla Fondazione Il Canto di Virgilio con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Campania. La sede è ancora una volta la Domus Ars di via Santa Chiara, luogo simbolico che ospita da anni un’iniziativa ormai riconosciuta tra le più prestigiose a livello nazionale nel panorama del repertorio antico.
Nata da un’idea del maestro Antonio Florio, la rassegna ha costruito in un decennio un’identità precisa: riportare in vita pagine dimenticate della tradizione musicale attraverso l’interpretazione di artisti specializzati e di fama internazionale. L’edizione del decennale si articola in tre concerti che attraversano secoli di storia musicale, dal Cinquecento al Seicento, mostrando l’attualità sorprendente di questo patrimonio.
Domenica 5 ottobre (ore 18) – “Maestro e Vice Maestro”: il mezzosoprano Marta Fumagalli e il clavicembalista Angelo Trancone racconteranno la Napoli barocca attraverso arie e cantate di Alessandro Scarlatti e del suo allievo Francesco Mancini.
Venerdì 31 ottobre (ore 20.30) – La villanella napoletana del Cinquecento: la voce di Pino De Vittorio e la viola da mano di Bor Zuljan esploreranno un repertorio che spazia da Giacomo Gorzanis a Joan Maria da Crema, restituendo il fascino popolare e cortese della Napoli rinascimentale.
Venerdì 28 novembre (ore 20.30) – Gran finale con il Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini, tra i massimi interpreti mondiali della musica antica. Il programma “Come veggiamo usarsi ne’ madrigali moderni” propone un’antologia di Monteverdi, il genio che trasformò il madrigale in un genere drammatico e moderno.
Biglietti in prevendita su azzurroservice.net.
«Con Sicut Sagittae – spiega Carlo Maria Faiello, presidente della Fondazione Il Canto di Virgilio – vogliamo offrire non solo concerti di altissimo livello, ma anche la consapevolezza che la musica antica sia ancora oggi una chiave di lettura attuale per comprendere la nostra storia e identità. È un ponte tra passato e presente, un’occasione di divulgazione e valorizzazione del patrimonio musicale».
This post was published on Set 30, 2025 9:40
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