DUE VECCHIETTE VANNO AL NORD_Elena Callegari e Corinna Agustoni_3 (©Laila Pozzo)
Sabato 13 giugno spazio al debutto assoluto di “Due vecchiette vanno a Nord”, alla replica dello spettacolo diretto da Roberto Andò con Renato Carpentieri e all’avvio della sezione Osservatorio con “Lisistrata” e “In Ponticelli Everything is Fine”.
Prosegue il Campania Teatro Festival 2026 con una seconda giornata che attraversa epoche, linguaggi e sensibilità diverse. Dal teatro del Novecento alle riletture dei classici, fino ai progetti di teatro partecipato, il cartellone di sabato 13 giugno propone appuntamenti distribuiti tra Napoli e Benevento.
Tra gli eventi più attesi spicca il debutto assoluto di “Due vecchiette vanno a Nord” di Pierre Notte, accanto alla replica dello spettacolo che unisce Samuel Beckett e Harold Pinter con la regia di Roberto Andò e l’interpretazione di Renato Carpentieri.
Alle ore 19 al Teatro Mercadante torna in scena “L’ultimo nastro di Krapp” di Samuel Beckett e “Press Conference” di Harold Pinter, spettacolo diretto da Roberto Andò e interpretato da Renato Carpentieri. La produzione è realizzata dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e dalla Fondazione Campania dei Festival.
L’allestimento mette in dialogo due opere che riflettono sul rapporto tra memoria, linguaggio e potere, affidandosi all’esperienza di uno dei più apprezzati interpreti del teatro italiano.
Alle ore 21 alla Sala Assoli debutta “Due vecchiette vanno a Nord”, testo del drammaturgo francese Pierre Notte diretto da Francesco Frongia e interpretato da Corinna Agustoni ed Elena Callegari.
Lo spettacolo racconta il viaggio di due sorelle anziane, Annette e Bernardette, impegnate in un percorso che le porterà verso il Grande Nord per ricongiungere simbolicamente i resti dei propri genitori. Un racconto ironico e al tempo stesso profondo che affronta temi universali come l’identità, la memoria e il senso dell’esistenza.
La seconda giornata segna anche l’apertura della sezione Osservatorio, dedicata ai progetti nati nell’ambito di “Quartieri di Vita. Life infected with social theatre! 2025”.
Al Teatro Tedér di Napoli, alle ore 21, va in scena “In Ponticelli Everything is Fine”, progetto curato da Jan Horák con la regia di Giulia Amodio per l’Associazione N:EA. Lo spettacolo prende spunto da opere come “La Metamorfosi” di Kafka e “Eraserhead” di David Lynch, intrecciandole con le esperienze maturate nel laboratorio teatrale di Ponticelli.
Alla stessa ora, al Teatro Mulino Pacifico di Benevento, spazio a “Lisistrata”, rilettura del classico di Aristofane nata da un percorso che ha coinvolto adolescenti provenienti da differenti contesti sociali sotto la guida di Nicola Nicchi e Viviana Altieri.
Proseguono inoltre le tre esposizioni fotografiche allestite in Vico Mauriello, a Palazzo Reale di Napoli: “Con i tuoi occhi” di Salvatore Liguori, “Siria” di Romeo Civilli e “Jazz: la pellicola del suono” di Salvatore Pastore. Le mostre sono visitabili dalle ore 9.
In serata torna anche il Dopo Festival nel Giardino Romantico di Palazzo Reale. Dalle ore 19 spazio a City-bop, mentre dalle 22 sarà la volta di Napoli Segreta, progetto musicale che esplora le sonorità della città tra funk, disco e contaminazioni contemporanee.
This post was published on Giu 13, 2026 9:43
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