A Bologna conquistato l’accesso diretto in Europa.
Caro amico ti scrivo…..avrebbe cantato il bolognese Lucio Dalla. Il Napoli è nell’Europa che conta. Nonostante il Patto di Stabilità, i parametri di Maastricht, l’austerità e il fluttuante spread, i Guerrieri di Mazzarri accedono dalla porta principale. Tra i paesi fondatori e i blasonati club del vecchio continente. Nell’aria già s’ode una musichetta. È un dolce ricordo, che diviene presente e dall’urna di Nyon sarà certo futuro. Questa volta il Bologna non gioca brutti scherzi. Anzi proprio i felsinei si frappongono nuovamente sul cammino degli azzurri. Con un esito diverso dallo scorso anno. La Storia ha offerto la rivincita e i partenopei l’hanno colta al volo. Con la regola del TRE. Tre gol, tre diversi marcatori (Hamsik, Cavani su rigore, Dzemaili), tre punti conquistati a tre giornate dal termine. L’Europa non è più una chimera. Un miraggio nel deserto. Da stasera gioiosa certezza. Non si contano gli applausi per il Napoli dei record. Un matematico secondo posto, 75 punti (divisibili per 3), statistiche in continuo aggiornamento, gol a grappoli. Tra balletti, sorrisi, abbracci e parrucche, lo stemma con la N continua a sventolare nell’Europa dei Campioni. Inconfondibile allora il ruggito dei Leoni azzurri, non solo nei 22 minuti del secondo tempo.
Sempre più in alto. Sempre più su. Perché il cielo è sempre azzurro.
Diego Scarpitti
This post was published on Mag 8, 2013 23:19
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