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Atalanta-Juventus 0-1: i bianconeri vincono ancora ma i festeggiamenti si fanno sentire.

La Juventus sale a quota 86, sempre più a caccia del record dei 92 punti. Brutta prestazione, i fiumi di birra si sono fatti sentire.

Ampio turn over per la Juventus come era prevedibile. In attacco ci sono Quagliarella e Matri, a centrocampo non c’è Vidal che troverà spazio nel secondo tempo e ovviamente Pogba squalificato, ci sono invece Giaccherini e Isla sugli esterni, Pirlo in cabina di regia. In difesa De Ceglie sulla sinistra, Chiellini, Marrone e Caceres.

I festeggiamenti scudetto si fanno sentire e infatti la manovra juventina è poco lucida, tanti errori negli appoggi e nell’impostazione. L’Atalanta è molto aggressiva e attacca i portatori di palla, spesso con successo. A passare in vantaggio però è proprio la Juventus con Matri che al 18′ stoppa un lancio tagliente di Pirlo e batte con un pallonetto Consigli. L’Atalanta è spesso pericolosa con Denis e gli inserimenti di Carmona e Biondini, ma non trovano mai la porta per pochi centimetri. Denis colpisce anche un palo.

Verso il 30′ circa, per una decina di minuti la partita è stata sospesa a causa del lancio di fumogeni tra le due tifoserie. Gli animi si scaldano un po’, ma l’intervento di Conte che placa i suoi tifosi e l’intervento dei giocatori tutti fa in modo che si possa continuare. Nel secondo tempo la Juve si fa passare anche lo sfizio di far giocare Anelka, seconda presenza in campionato per lui dopo quella contro la Roma. La sua prestazione non sarà eccelsa, ma proprio lui in contropiede rischia di mandare in gol Giaccherini che tira sull’esterno della rete.

Nonostante la brutta prestazione bianconera, arrivano i 3 punti, la Juve così sale a quota 86 e va alla caccia dei 92 punti. Continua la striscia di partite senza subire reti.

Michele Longobardi

This post was published on Mag 8, 2013 22:14

Michele Longobardi

Laureato in Lettere moderne alla Federico II. Appassionato di videogiochi, calcio, cinema e letteratura. Crede che il giornalismo non sia solo ricerca della verità, ma anche sapiente uso di ironia e sarcasmo.

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