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“CRESCITA”, LE SORPRESE DELLA VITA NEL LIBRO DI MAGGIE VAN DER TOORN

“Crescita, una piccola vita, una grande cura” è l’ultimo libro della scrittrice e promoter culturale Maggie Van Der Toorn. Un libro nato all’improvviso perché la vita può regalare sempre sorprese e nato da un bisogno di raccontare un episodio capitato in un giorno d’autunno.

Una gattina minuscola è comparsa nella vita di Maggie, con il suo miagolare insistente. Era solo e la scrittrice non poteva far altro che accoglierla nella sua vita. E l’ha curata, accudita, amata sin da subito. Questa è la storia di un incontro inatteso, di come la vita può cambiarti in meglio se osservi la realtà. E può essere anche l’imbattersi in una creaturina piccola e indifesa a cambiarti.

Un incontro necessario per la “Crescita” umana di Maggie e perché no, anche professionale, come può testimoniare questo libro. D’altronde chi scrive ha bisogno di emozioni, si nutre di esse, di esperienze, di sensazioni nuove. E la gattina trovata in un oliveto ne è l’emblema. Maggie ha scelto di crescere, di fermarsi, di prendersi cura di un altro essere vivente. Una crescita condivisa con l’adorata gattina. Entrambe, dal giorno del loro incontro, si sono riconosciute, e scambiato gioia e apprensione, cura e felicità.

“Crescita, una piccola vita, una grande cura” è una riflessione sulla fragilità, sul senso vero dell’esistenza; senza cura e attenzione, che senso ha la propria vita? Senza donare amore, nulla ha sapore. Donare significa anche possibilità di ricevere. Lo ha fatto Maggie verso la gattina, ma in realtà si sta prendendo cura della propria vita, ritrovando una parte di sé. Un racconto intimo e con illustrazioni che ben sottolineano il percorso di crescita compiuto da Maggie con la sua nuova amica. Tutti possono ritrovarsi in questa storia perché è una forma di amore autentico, solo se condivisa ovviamente.

Ho fatto due chiacchiere con la scrittrice.

  • Maggie, ben ritrovata. Raccontami come è avvenuto l’incontro con la gattina.

Ciao Daniela, grazie a te e ai tuoi lettori. Ormai è quasi un’abitudine: sei sempre la prima giornalista a leggere i miei nuovi lavori e a parlarne. Ho trovato la gattina in un oliveto. Si stava aggrappando a un tronco, alla disperata ricerca della mamma. Solo dopo ho capito che era orfana e l’ho portata a casa insieme ai suoi fratellini. Erano minuscoli e strillavano a più non posso. Purtroppo i fratellini non ce l’hanno fatta, lei invece sì. L’abbiamo chiamata Cecilia. Da subito mi sono sentita responsabile di un essere così piccolo, con il desiderio profondo di salvarla a tutti i costi.

  • Come nasce l’idea di scrivere un testo narrativo su questo incontro speciale?

Nasce da un profondo desiderio di condivisione. Mentre vedevo Cecilia crescere e lottare per conquistarsi un posto nel mondo, restavo colpita dalla tenacia con cui lo faceva. In quei giorni non nascevano solo emozioni e un grande coinvolgimento, ma anche pensieri che mi hanno portata a fermarmi e a guardare la realtà da un altro punto di vista. Ho sentito che valesse la pena raccontare tutto questo, e scriverle.

  • Il riconoscersi in un momento importante della propria vita quanto è destino, oppure desiderio?

Penso sia una combinazione di entrambe le cose. Due pezzi di un puzzle che, a un certo punto, si incastrano. Aspettava me, o ero io ad aspettare lei? Forse entrambe le cose. Cecilia aveva sicuramente bisogno della mia cura, e io avevo bisogno che qualcuno mi permettesse di donarla.

  • “Crescita”, una grande cura sì. Cosa significa per te e per la tua nuova amica?

Per me e per Cecilia significa crescere insieme. Cercarsi, osservarsi nel quotidiano, imparare a riconoscere i tempi dell’altra. È un esercizio di attenzione e di presenza, ma anche di leggerezza. E soprattutto significa tornare a sorridere alla vita, io più che mai.

  • I tuoi nuovi progetti editoriali in che direzione vanno ora?

Sto terminando un nuovo progetto editoriale a cui lavoro da anni, frutto della mia esperienza con i giovani, dello studio e di molta scrittura creativa e lettura. È un progetto innovativo, pensato proprio per i più giovani, che non saranno solo lettori, ma anche protagonisti attivi: potranno scrivere, raccontarsi e costruire la propria storia. Per ora preferisco non anticipare troppo. Ne riparleremo tra qualche mese, quando sarà pronto per essere lanciato.

  • Grazie per l’intervista e un grande in bocca al lupo!

Grazie a te, cara Daniela. In bocca al lupo anche a te per le tue tante attività. E lunga vita a Cecilia!

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This post was published on Gen 26, 2026 13:38

Daniela Merola

Napoletana, giornalista, formatrice culturale, ufficio stampa, scrittrice. Vivo per coltivare sogni. Amo lo spettacolo della vita.

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