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Napoli, i 35 anni di Arci Movie diventano un libro: “Cinema in periferia” dedicato a Vincenzo Mauriello

Il volume curato da Antonio Borrelli sarà presentato in anteprima il 5 novembre alla Casa del Popolo di Ponticelli. Tra gli ospiti Patrizio Rispo. Il libro ripercorre la storia dell’associazione nata nel 1990 e la battaglia per salvare il Cinema Pierrot.

Trentacinque anni di cinema, cultura e impegno sociale nella periferia orientale di Napoli diventano un libro. Giovedì 5 novembre alle 17.30, alla Casa del Popolo di Ponticelli, sarà presentato in anteprima “Cinema in periferia”, volume curato da Antonio Borrelli ed edito da La Valle del Tempo che ripercorre la storia di Arci Movie.

L’incontro sarà dedicato alla memoria di Vincenzo Mauriello, storico presidente dell’associazione, scomparso pochi mesi fa dopo una lunga malattia. Mauriello è stato per anni anche il curatore del Cineforum Arci Movie e, nonostante la malattia, è riuscito a scrivere la prefazione del libro insieme all’attuale presidente Roberto D’Avascio.

Arci Movie, una storia cominciata a Ponticelli nel 1990

Arci Movie nasce a Ponticelli nel 1990 dall’iniziativa di un gruppo di persone unite da comuni ideali politici e culturali. Proprio la Casa del Popolo, che ospiterà la presentazione del volume, è uno dei luoghi da cui prese avvio il percorso dell’associazione, con le prime rassegne e iniziative territoriali dedicate al cinema.

Il libro ricostruisce l’attività portata avanti in un contesto sociale complesso come quello dell’area orientale di Napoli e una delle battaglie più significative della storia dell’associazione: quella per impedire la chiusura dell’unica sala cinematografica del quartiere.

La battaglia per salvare il Cinema Pierrot

A metà degli anni Novanta nacque la campagna “Salviamo il cinema Pierrot”, sostenuta da cittadini e intellettuali anche al di fuori di Napoli. Tra questi il regista britannico Ken Loach, che arrivò a Ponticelli nel 1995 e nuovamente nel 1997.

Il Cinema Pierrot è poi diventato la sede stabile dello storico Cineforum di Arci Movie, che mantiene ancora oggi una base sociale di circa mille soci. Nella stessa sala vengono inoltre realizzate numerose attività con le scuole che coinvolgono ogni anno migliaia di giovani e docenti.

Da novembre 2026 il Pierrot ospiterà la 36ª edizione del Cineforum Arci Movie, con una nuova programmazione di film accompagnati da ospiti.

Da “Cinema intorno al Vesuvio” ai progetti per gli adolescenti

“Cinema in periferia” racconta anche le numerose iniziative sviluppate nel corso degli anni dall’associazione a Napoli e in Campania.

Tra queste figurano le rassegne “Cinema intorno al Vesuvio”, “Cinegirando”, “Lo Schermo e le Emozioni” e “AstraDoc”, oltre ai progetti MovieLab, Fuoricampo, La Piccola Bottega del Filmmakers, Io Cresco e FilmaP.

Un percorso che comprende anche le attività dell’Educativa Territoriale “Progetto Catrin”, diventata un punto di riferimento per numerosi adolescenti e famiglie del territorio.

La presentazione con Patrizio Rispo

La presentazione del 5 novembre si aprirà con i saluti del presidente della VI Municipalità di Napoli Sandro Fucito.

Con l’autore Antonio Borrelli dialogheranno lo storico Guido D’Agostino, presidente dell’Istituto campano per la storia della Resistenza, dell’antifascismo e dell’età contemporanea “Vera Lombardi” e vincitore del Premio Ponticelli; Maria Giovanna Mancini, docente dell’Università di Bari e figlia del professor Giorgio Mancini, al quale è dedicato il centro di cultura e animazione di Ponticelli che ospita una delle sedi di Arci Movie; e Valeria Pirone, dirigente scolastica dell’ITI “Marie Curie”.

Tra gli ospiti anche l’attore Patrizio Rispo, volto di “Un posto al Sole” e testimonial di diversi progetti di Arci Movie per la promozione del cinema nelle scuole di Napoli Est.

L’incontro sarà moderato dal giornalista Nino Marchesano. Annunciata inoltre la partecipazione di personalità del mondo della cultura e dell’attivismo politico della periferia orientale di Napoli, tra cui Aldo Cennamo, Roberto D’Avascio, Imma Colonna e l’editore Mario Rovinello.

La presentazione del libro sarà così anche un’occasione per ricordare Vincenzo Mauriello e ripercorrere una storia lunga 35 anni nella quale il cinema è stato utilizzato come strumento di partecipazione, formazione e presenza culturale sul territorio.

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