Cultura

Orlando Cinque premiato a Roma come miglior attore non protagonista per “La Grazia” di Sorrentino

L’attore napoletano ha ricevuto il Premio UNITA per l’interpretazione del Colonnello Labaro nel film di Paolo Sorrentino. La cerimonia si è svolta nell’ambito della Festa del Cinema di Roma 2026.

Nuovo riconoscimento per Orlando Cinque grazie alla sua interpretazione ne “La Grazia” di Paolo Sorrentino. L’attore e regista originario di Piano di Sorrento ha ricevuto il Premio UNITA come miglior attore non protagonista per il ruolo del Colonnello Labaro.

La premiazione si è svolta nella serata di lunedì 19 ottobre, alle ore 20, presso l’hotel The St. Regis di Roma, nell’ambito della Festa del Cinema di Roma 2026. Il premio, giunto alla terza edizione, è organizzato in collaborazione con la manifestazione e con il patrocinio della Fondazione Roma Lazio Film Commission.

Per Cinque arriva così un altro riconoscimento dopo la premiazione speciale ricevuta durante la quarta edizione del Trapani Film Festival, sempre per il personaggio interpretato nel film di Sorrentino.

Orlando Cinque: «Un premio che viene dagli attori»

«Ringrazio U.N.I.T.A. e tutti quelli che mi hanno votato. Confesso che sono molto sorpreso, felicemente sorpreso; perché è un premio che viene dagli attori, dai colleghi, per i quali nutro una stima e un affetto grandi», ha dichiarato Orlando Cinque ritirando il riconoscimento.

L’attore ha quindi allargato la riflessione alle difficoltà della professione e alle occasioni che spesso determinano una carriera: «Penso a tutti quegli attori straordinari, decine se non centinaia, che ho incontrato in trent’anni di carriera, usciti da scuola con un talento folgorante, e poi persi per strada, semplicemente perché nessuno gli ha mai dato una possibilità».

«Le nostre carriere sono fatte di incontri e di possibilità: un attore non può mostrare quanto vale se non ha un ruolo giusto, un personaggio vero; e sappiamo bene che accade raramente. Forse in questo il sistema dovrebbe migliorare, dare più possibilità a tutti, perché altrimenti i talenti si perdono».

Da qui la dedica del premio: «Lo dedico a tutti quei talenti persi, come avrei potuto essere anch’io, e come tante volte mi ci sono sentito. E ringrazio Paolo Sorrentino che, invece, questa possibilità me l’ha data».

Da “Romanzo criminale” a “Briganti”

Nato a Piano di Sorrento nel 1972, Orlando Cinque si è diplomato nel 1998 alla Scuola del Teatro Stabile di Genova e ha costruito una carriera divisa tra teatro, cinema e televisione.

Tra i ruoli più conosciuti sul piccolo schermo c’è quello di Trentadenari in “Romanzo criminale – La serie”, interpretato tra il 2008 e il 2010. Più recentemente ha vestito i panni di Pietro Monaco nella serie Netflix “Briganti” e di Tito Macchia in “Vanina”.

Nel corso della sua carriera ha inoltre preso parte, tra le altre, a produzioni come “Romulus”, “L’Ora – Inchiostro e Piombo”, “Un’estate fa”, “Il fabbricante di lacrime” e “Hotel Costiera”.

Una carriera nata a teatro

Il teatro resta però uno dei punti centrali del percorso artistico di Cinque. Nel corso degli anni ha lavorato con numerosi registi, tra cui Matthias Langhoff, Marco Sciaccaluga, Andrea De Rosa, Elio De Capitani, Marco Baliani, Renato Carpentieri e Pierpaolo Sepe.

Nel 2009 ha fondato HANGAR-O’, gruppo di ricerca e produzione teatrale, mentre dal 2018 porta avanti il progetto di formazione e ricerca Pelikan Projekt, sviluppato a partire dall’opera di August Strindberg.

Dal gennaio 2025 il progetto è ospitato dal Teatro Sannazzaro di Napoli nell’ambito di “Sartoria”.

I prossimi progetti

Nel comunicato viene annunciato anche un nuovo appuntamento televisivo per Orlando Cinque a partire dal 6 gennaio, in una produzione Netflix che lo vede insieme a Edoardo Leo e Fortunato Cerlino e diretta da Fabio Guaglione.

Intanto il Premio UNITA aggiunge un nuovo riconoscimento alla carriera dell’attore campano e alla sua interpretazione ne “La Grazia”, il film di Paolo Sorrentino in cui veste i panni del Colonnello Labaro.

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