Cultura

Napoli, “Dialogic Places”: arte, ricerca e sperimentazione alla Fondazione Morra Greco

Un ciclo di mostre transitorie con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli: il 29 aprile nuovo appuntamento con Checola e Manzi

Prosegue a Napoli il progetto “Dialogic Places”, il ciclo di mostre dedicato alla ricerca artistica degli studenti e delle studentesse dell’Accademia di Belle Arti, ospitato negli spazi della Fondazione Morra Greco. Un’iniziativa che unisce sperimentazione, confronto e produzione artistica, trasformando il sotterraneo della Fondazione in un laboratorio dinamico di idee.

Un laboratorio artistico tra identità e sperimentazione

Il progetto, curato da Rino Squillante, nasce con l’obiettivo di offrire agli studenti del secondo livello del Dipartimento di Arti Visive uno spazio di relazione e ricerca. Non solo esposizione, ma un vero e proprio percorso condiviso in cui le opere prendono forma anche attraverso il dialogo tra artisti e ambiente.

Ogni incontro mette a confronto due giovani autori, chiamati a presentare lavori individuali e opere in dialogo, fino alla realizzazione di un progetto collettivo. Il sotterraneo della Fondazione diventa così un luogo di esplorazione materica, temporale e cognitiva, capace di influenzare direttamente il processo creativo.

Il prossimo appuntamento: Checola e Manzi

Il calendario prosegue il 29 aprile alle ore 17:00 con il progetto “Omphaloi”, firmato da Soraya Checola e Luigi Manzi. I due artisti concentrano la loro ricerca sul rapporto tra geologia, intervento umano e dimensione sonora, partendo dallo studio del Vallone San Rocco e delle sue cave di tufo.

Attraverso l’analisi delle frequenze ambientali, tradotte in spettrogrammi e poi in sculture stampate in 3D, i due autori creano oggetti che funzionano come contenitori di memoria. Le forme, simili a trottole, restituiscono una rappresentazione visiva dell’identità nascosta del sottosuolo, mettendo in dialogo il luogo d’origine con lo spazio espositivo.

Uno spazio vivo tra arte e territorio

“Dialogic Places” si configura come un progetto capace di superare il concetto tradizionale di mostra. L’esposizione diventa solo uno degli strumenti per indagare il rapporto tra spazio, identità e creazione artistica.

L’iniziativa, frutto della collaborazione tra Fondazione Morra Greco e Accademia di Belle Arti di Napoli, continuerà fino al 22 aprile 2026, offrendo al pubblico una serie di appuntamenti che raccontano le nuove direzioni dell’arte contemporanea.

This post was published on Apr 27, 2026 11:06

Redazione

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