Cultura

Napoli, BookMob tra cultura e socialità: il bisogno di incontrarsi dal vivo

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Sabato 24 ottobre, alle 11.30, la Galleria Principe di Napoli ospita il BookMob, l’appuntamento con cui l’associazione Librincircolo riunisce gli appassionati di lettura. Le regole si spiegano in poche righe: ci si mette in cerchio, ognuno con un libro impacchettato, e durante un conto alla rovescia i pacchetti passano da una persona all’altra. Quando il conteggio arriva a zero, ciascuno si tiene quello che ha tra le mani. Nessuno resta a mani vuote, e nessuno sa cosa scarterà. Quest’anno anche la carta da regalo ha un tema: Halloween.
L’idea porta la firma di Gianluca Calvino, professore di italiano e presidente dell’Associazione. “Il BookMob è l’evento bandiera di Librincircolo, perché l’associazione porta già nel nome la volontà di far circolare i libri e la cultura”, spiega. Tutto comincia nel 2012, quando il gruppo decide di portare i libri in strada. La prima edizione si tiene in piazza San Domenico Maggiore; poi, con sempre più gente a ogni appuntamento, il cerchio si allarga fino a piazza Dante. Il funzionamento, invece, è rimasto lo stesso. “Ognuno incarta un proprio libro, che vuole far rivivere tra le mani di un’altra persona, e alla fine del conto alla rovescia se ne ritrova un altro da portare a casa. È un flash mob, veloce e divertente. E funziona”. Lo scambio, però, è quasi una scusa. “Il tentativo è spingere le persone a uscire di casa per incontrarne altre con la stessa passione”, racconta Calvino. Chi partecipa si presenta, parla di quello che sta leggendo, si porta via qualche titolo da cercare in libreria. Poi è arrivata la pandemia, e le cose si sono complicate. “Dopo il Covid molte cose sono cambiate, e organizzare eventi in cui ci si riunisce in tanti è diventato molto più complicato. Ma abbiamo ripreso a proporlo con regolarità perché crediamo che possa tornare ai vecchi fasti. Incontrarsi, parlare, scambiarsi libri: è semplice, gratis e piacevole. Quindi, perché non farlo?”.
Sul luogo il presidente è pratico: “Oggi proponiamo il BookMob nella Galleria Principe soprattutto per evitare le incertezze del meteo”. Ma c’è anche un altro motivo. A pochi metri infatti c’è il bistrot di Lazzarelle, la cooperativa nata dentro il carcere femminile di Pozzuoli che dà lavoro a donne detenute ed ex detenute: “Ci piace ritrovarci lì, perché la missione di quel locale è molto vicina alla nostra: socialità, convivialità e cultura. Insomma, un bel connubio”.
Quello che Calvino dice sul dopo Covid lo sanno bene in tanti, anche in una città affollata come Napoli. Si può stare soli in un appartamento dove si lavora da remoto, in un palazzo dove non si conosce più il vicino, in un tempo libero che finisce quasi tutto davanti a uno schermo. Spesso la voglia di vedere gente ci sarebbe, ma mancano un motivo e un posto per farlo senza mettere mano al portafoglio. Un’iniziativa gratuita, con una cosa semplice da fare insieme, toglie di mezzo l’imbarazzo del primo passo: con un libro in mano, rivolgere la parola a uno sconosciuto diventa più facile.
Vale anche per i ragazzi, e qui conviene lasciar perdere il solito ritornello sui telefoni che allontanano dalla carta. Su TikTok c’è BookTok, una comunità dove giovani lettori si consigliano romanzi, si emozionano in video per un finale, fanno scoprire autori che altrimenti resterebbero sugli scaffali. La voglia di parlare di libri, quindi, esiste il passaggio che spesso manca è un altro: un posto vero dove quei consigli diventino chiacchiere dal vivo. Una biblioteca scolastica aperta e frequentata, un gruppo di lettura nel quartiere, un evento come il BookMob possono essere proprio quel posto.
Di occasioni, a Napoli, ce ne sono più di quante se ne conoscano. Presentazioni di libri, gruppi di lettura, biblioteche, piccole realtà indipendenti: nei quartieri della città e nei comuni dell’area metropolitana gira un calendario che spesso viaggia col passaparola. Associazioni come Librincircolo lavorano su questo, cioè su una cultura che si vive fuori casa, in compagnia e senza biglietto da pagare.
Per sabato basta scegliere un libro di cui si è pronti a separarsi, incartarlo a tema Halloween e presentarsi in Galleria. Se quello che si riceve non convince, lo si potrà rimettere in circolo al prossimo giro. Ma quand’è stata l’ultima volta che uno sconosciuto ci ha regalato qualcosa da leggere?

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