Renzi al San Carlo: tensione e scontri in piazza tra manifestanti e forze dell’ordine (VD)

A piazza Trieste e Trento collettivi universitari, comitati della Terra dei Fuochi, neoborbonici, precari Bros e anche un nutrito gruppo di manifestanti di origine nordafricana, scesi in strada per chiedere la liberazione di un senegalese pestato

 La visita del Premier Renzi a Napoli è stata occasione di riunione per i tanti manifestanti che hanno affollato tutta l’area antistante il massimo napoletano in attesa dell’intervento del Presidente del Consiglio nell’ambito degli incontri de “La Repubblica delle Idee”. Tante le sigle scese in piazza per protestare contro il governo Renzi e contro Caldoro e de Magistris. Presenti in piazza i gruppi organizzati Precari Bros, Rete Commons, diversi collettivi studenteschi, i comitati anti discarica di Chiaiano, i rappresentanti di Bagnoli Futura e un gruppo di Neo Borbonici attivisti. Imponente lo spiegamento di forze dell’ordine che ha recintato la zona da piazza Plebiscito alla galleria Umberto, passando per via Toledo e piazza Trieste e Trento.

Tensione alle stelle: i manifestanti tentano di sfondare la barriera dei poliziotti in assetto antisommossa

Proprio in piazza Trieste e Trento la tensione è salita al massimo quando un folto gruppo di manifestanti ha tentato di sfondare il cordone di forze dell’ordine impegnato nel presidio. Gli agenti in assetto anti sommossa hanno immediatamente concentrato le forze senza arrivare, però, a caricare i manifestanti. Dopo pochi minuti e tanti spintoni la situazione è, però, rientrata sotto il livello di guardia.

Il colpo di scena: a manifestare arrivano anche gli extracomunitari africani

Mentre gli animi cominciavano a placarsi a piazza Trieste e Trento, da via Toledo è arrivato il colpo di scena. Un grosso gruppo di ragazzi di colore – circa un centinaio – è arrivato in piazza lanciando slogan contro il razzismo e inneggiando alla libertà di un ragazzo senegalese vittima di un pestaggio da parte degli uomini della Guardia di Finanza nelle scorse ore. La manifestazione degli immigrati, con ogni probabilità non prevista dalle forze dell’ordine, si è andata poi ad unire a quella già presente in piazza, formando un unico grande gruppo che ha lanciato slogan anti razzismo, denunciando il clima di vessazioni e intimidazioni da parte di alcuni esponenti delle forze dell’ordine.

La testimonianza: “I funzionari di polizia imparassero a fare il loro mestiere”

«I dirigenti dei reparti di polizia scesi in piazza dovrebbero essere i primi a calmare gli animi e a non provocare tensioni – ha dichiarato uno dei manifestanti – invece stamattina in piazza diversi funzionari non fanno altro che provocare e alimentare tensioni. Questa è una manifestazione pacifica, siamo in piazza per manifestare un disagio, non vogliamo essere trattati come delinquenti».

Anche i neoborbonici in piazza

Sotto la galleria Umberto si è riunito un gruppo di manifestanti appartenenti all’associazione Neo Borbonici Attivisti, che ha voluto manifestare il proprio disappunto per la campagna elettorale condotta da Renzi abusando, secondo loro, delle citazioni storiche inerenti il Regno delle Due Sicilie. Numerose le bandiere duosiciliane e gli striscioni che denunciano la situazione precaria del sud a scapito del nord.

Intorno alle 14 il gruppo degli immigrati ha annunciato con soddisfazione la notizia della scarcerazione del ragazzo arrestato, dichiarando però che la lotta non si fermerà e chiedendo maggiore libertà e maggiore attenzione ai problemi degli immigrati. Una parte dei manifestanti – composta per la maggioranza dai centri sociali – si è poi riunita in corteo, sfilando lungo via Toledo e arrivando fin sotto il palazzo della Prefettura.