Mattinata di riflessione e memoria all’Auditorium della Scuola Secondaria di I grado “E. De Nicola”, plesso dell’Istituto Comprensivo Maddaloni 2 – Valle di Maddaloni – Cervino diretto dalla dirigente scolastica Rosa Suppa. Studenti e istituzioni a confronto sul valore della legalità e della memoria civile.
Una mattinata dedicata alla memoria, alla legalità e alla responsabilità civile quella vissuta oggi all’Auditorium della Scuola Secondaria di I grado “E. De Nicola” di Maddaloni, plesso dell’Istituto Comprensivo Maddaloni 2 – Valle di Maddaloni – Cervino guidato dalla dirigente scolastica Rosa Suppa, in occasione della presentazione del libro Sono Simonetta della scrittrice Anna Copertino.
L’iniziativa ha coinvolto studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni in un incontro intenso e partecipato, costruito attorno alla memoria di Simonetta Lamberti e al valore educativo del ricordo come strumento di consapevolezza per le nuove generazioni.

Il ricordo di Simonetta e la testimonianza della madre
Momento particolarmente toccante dell’incontro è stata la presenza di Angela Procaccini, mamma di Simonetta, che ha condiviso con gli studenti il peso umano del dolore e l’importanza di trasformare la sofferenza in memoria attiva e impegno civile.
Un messaggio forte, accolto con attenzione dai ragazzi, chiamati a riflettere sul significato delle proprie scelte e sulla necessità di respingere ogni forma di violenza e criminalità.
Gli interventi delle istituzioni
Alla presentazione sono intervenuti anche il sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo, il magistrato Eugenio Forgillo, presidente di sezione della Corte d’Appello di Napoli, il vice questore Antonio Magno del Commissariato di Maddaloni e la giornalista Francesca Nardi.
Nel suo intervento, il sindaco Andrea De Filippo ha richiamato il valore della responsabilità e della verità, sottolineando come il contrasto alla criminalità non possa limitarsi alla repressione, ma debba passare anche attraverso un cambiamento culturale capace di smontare modelli devianti e falsi miti legati alla violenza.
Il magistrato Eugenio Forgillo ha invece offerto agli studenti una riflessione sul ruolo della memoria come responsabilità civile condivisa e sulla necessità di trasformare il dolore di una comunità in coscienza collettiva.
Il vice questore Antonio Magno ha ribadito il ruolo delle forze dell’ordine nella tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini, mentre la giornalista Francesca Nardi ha evidenziato l’importanza dell’informazione nel custodire e tramandare la memoria di Simonetta.

Il ruolo della scuola e il messaggio della dirigente Rosa Suppa
A moderare l’incontro è stata la docente e giornalista Lucia Grimaldi, che ha accompagnato il confronto con sensibilità e attenzione educativa.
Nel corso della mattinata, la dirigente scolastica Rosa Suppa ha ribadito il ruolo centrale della scuola nella formazione delle coscienze.
«La scuola ha il dovere di custodire la memoria e trasformarla in consapevolezza. Iniziative come questa aiutano i nostri studenti a capire che la legalità non è un concetto astratto, ma un modo concreto di vivere. Educare significa offrire strumenti per scegliere il bene e rifiutare il male», ha dichiarato la dirigente.
L’incontro si è concluso con un ringraziamento rivolto agli ospiti, ai docenti e agli studenti che hanno partecipato con attenzione e rispetto a una giornata che ha trasformato il ricordo in un momento di crescita collettiva.












