Nella legge di Stabilità “sul Sud non c’è nulla” e non rappresenta una manovra che registra “una svolta nei rapporti tra governo e Mezzogiorno e tra il governo e la città di Napoli”. Questo il giudizio del sindaco partenopeo, Luigi de Magistris, sul provvedimento finanziario varato dall’esecutivo.
Il primo cittadino, pur sottolineando che occorrerà “leggerla”, ha evidenziato che nella legge non c’è “nemmeno una minestra riscaldata” per il Mezzogiorno. “Abbiamo tra le priorità strategiche – ha evidenziato de Magistris – la fine della Salerno-Reggio Calabria di cui si parla da 50 anni, quindi, non è né una priorità né una novità”.
“Anche sul tema delle risorse non mi pare – ha proseguito – di registrare fatti significativi. Non è una manovra che registra una svolta nei rapporti tra governo e Mezzogiorno e tra il governo e la città di Napoli. Su questo non registro passi in avanti”.
“Così come è sempre stato sinora – ha concluso il sindaco – lotteremo per migliorare le nostre terre, con le nostre forze, la nostra dignità e con la nostra capacità di produrre economia dal basso. Da questo governo liberista non mi aspetto manovre che vadano nel segno della giustizia sociale e della riduzione delle disuguaglianze”.
This post was published on Ott 16, 2015 16:21
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