La Biblioteca “Antonio Landieri”
di Anna Copertino.
Dove non arrivano le istituzioni, arriva l’impegno dell’associazione teatrale Vo.di.sca, il Libera Scena Ensable, Legambiente e la casa editrice Marotta&Cafiero, che con Rosario Esposito La Rossa, scrittore ed attore, e la famiglia Landieri, sono riusciti ad organizzare qualcosa di molto significativo, per il quartiere di Piscinola. Infatti, in perfetta sinergia, tutti loro, con il contributo di tantissimi volontari, hanno ripulito i 900 metri quadri dei locali sotto il Teatro Tan, nel Centro Polifunzionale di Piscinola.
Locali, che ospiteranno la Biblioteca intitolata alla vittima innocente di criminalità, Antonio Landieri, ucciso poco distante dal teatro, nel 2004.
Rosario Esposito La Rossa, soddisfatto da quanto fatto fino ad ora, si dice certo di poter realizzare una Factory sul modello berlinese, dove studi di fotografia e di grafica, web tv, radio e tutto ciò che è comunicazione, sia volto a coinvolgere tutti i cittadini, per contrastare il silenzio, e l’omertà, che troppo, spesso favoriscono il dilagare del malaffare.
Del resto è cosa certa, la cultura da sempre fa paura alla malavita.
Ed i 18mila libri avuti da tutt’Italia, sono solo l’inizio, per quella cultura, che farà di tutto per vincere l’ illegalità, quell’illegalità che uccise Antonio Landieri.
This post was published on Ott 28, 2012 18:18
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