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Il “pizzo” per le mogli dei carcerati. La camorra bussa alla tua porta

Lady in the city

Rubrica di Eliana Iuorio

Il “pizzo” per le mogli dei carcerati

A Giugliano siamo precursori, in tutto.
A due mesi dal Natale, i servi del clan, si sono resi già attivi.
E con agende alla mano, hanno già cominciato le rituali ronde, presso gli esercizi commerciali della città.
E sì. Avete letto bene: “agende alla mano“.

Perchè chi ha deciso di mettere la propria vita ai porci comodi della camorra, da vigliacco tra i vigliacchi e da servo tra i servi, deve andare in giro a verificare chi paga e chi no; chi corrisponde il prezzo della viltà e chi no. Si presentano così, come nulla fosse, in una tranquilla mattinata di autunno.

Persone apparentemente “normali“, che non hanno nemmeno bisogno di presentarsi. Dietro di loro, tutto il sistema camorra, a mostrarsi dietro quelle facce anonime. “Si sta avvicinando Natale, che facciamo, per le mogli dei carcerati?” E poi: “avete bisogno di penne, di agende?Sguardo sicuro, da rappresentanti del nulla, ma che già conoscono la risposta. Hanno cominciato da questa settimana, a chiedere il “pizzo“.

Accanto alla rabbia e l’indignazione, da cittadina che crede fermamente che la camorra non vale alcunchè, mi ribolle il sangue a pensare che costoro possano permettersi il lusso di entrare nei negozi e minacciare, limitando la libertà altrui, sancita dalla Legge fondamentale del nostro Stato democratico. Chiedono denaro, per le mogli dei carcerati di camorra e non come un obolo, ma come una pretesa. Per quanto mi riguarda, le mogli dei carcerati di camorra hanno strade e strade da poter battere, alla ricerca di denaro.

Ma vorrei ricordare a tutti i commercianti, che esistono associazioni antiracket in grado di aiutarli e sostenerli, fin dalla denuncia, per lungo tutto il corso del procedimento penale che ne seguirebbe. Non pagate, il clan. Non diventate complici della camorra che limita i vostri diritti, che uccide i nostri territori, che ammazza innocenti.
Mi appello alla vostra Dignità.
Distruggiamo la camorra, denunciamo. Consegniamo ai nostri figli un Paese normale.

This post was published on Ott 28, 2012 14:44

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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