Intervista al virologo di fama mondiale il Prof. Giulio Tarro. Cos’è il coronavirus e come si affronta (Video)

Giulio Tarro è, senz’ombra di dubbio, un virologo di fama mondiale, un’eccellenza italiana, candidato al Nobel per la Medicina nel 2015 e nel 2018 ha ricevuto un premio negli USA come miglior virologo dell’anno. Si è laureato con lode in Medicina e Chirurgia all’Università di Napoli nel 1962, dove ha studiato con il Prof. F. Magrassi problemi di chemioterapia antivirale. Già professore di Virologia Oncologica dell’Università di Napoli, primario emerito dell’Ospedale “D. Cotugno”, è stato “figlio scientifico” di Albert B. Sabin, padre del vaccino contro la poliomelite.

Il suo legame con Napoli

E’ stato in prima linea nella lotta al colera a Napoli, fu lui a isolare il vibrione del colera quando scoppiò l’epidemia a Napoli, e, successivamente, ha scoperto la causa del cosiddetto “male oscuro di Napoli”, isolando il virus respiratorio sinciziale nei bambini affetti da bronchiolite.

La curva della pandemia e la percentuale della mortalità

“Presumibilmente siamo arrivati al culmine della curva, è finito l’aumento esponenziale dei contagi, possiamo livellarci come accaduto in Corea grazie ad un numero maggiore di tamponi e ad una corretta valutazione dei casi. Le misure di contenimento sociale italiane sono state prese in ritardo, sicuramente hanno portato ad una riduzione del contagio e quindi hanno indotto allo stesso effetto che si è verificato in Cina dove dalla prima stima di mortalità del 2% si è poi arrivati a meno dell’1%”

Anche in Italia si arriverà alla stessa percentuale – ha continuato Tarro – C’è una grande discrepanza tra i primi dati e quelli dell’Iss dove avviene un’attenta analisi delle cartelle cliniche dei pazienti e dunque si evidenzia la differenza tra persone morte con coronavirus o di coronavirus, la percentuale di mortalità va calcolata sul numero dei contagiati e non dei ricoverati. I dati diffusi sulla mortalità in queste settimane hanno creato una sindrome da panico che certo non fa bene al nostro sistema immunitario. Come stiamo vedendo dai report dell’Iss sta accadendo in Italia quello che abbiamo già visto in Cina: tra i deceduti di Coronavirus troviamo persone con gravi patologie come cardiopatie, diabete, malattie epatiche, renali o polmonari”. 

Buoni risultati degli studi del Cotugno

Naturalmente gli studi medici di Napoli portati avanti dal Dott. Ascierto e dagli ospedali napoletani hanno dato degli otttimi risultati così come numerosi sono altri rimedi farmacologici.

Il vaccino è un mezzo preventivo

Il vaccino per il coronavirus potrebbe rivelarsi inutile se esiste ad esempio diverse variante del virus – come ci spiega nell’intervista – sarà complicato averne uno che funziona in entrambi i casi esattamente come avviene per i vaccini antinfluenzali che non coprono tutto.

La Cina e la Corea sono riuscita a bloccare il contagio nell’arco di sei mesi, con restrizioni e diagnosi, i segnali sono positivi, ed evidenziano diversi approcci. Avremo un vaccino tra 18 mesi, forse 12 mesi ma non prima. 

L’immunità di gregge

“E’ quella che normalmente si cerca di ottenere con una vaccinazione verso un determinato agente che può essere un virus o un batterio. Attraverso questa si riesce ad ottenere il 95% della risposta immunologica delle varie persone, per questo si parla di gregge. Il che vuol dire arrivare ad un numero che ci rende abbastanza tranquilli sul fatto che quell’agente non circolerà più, perché troverà gente vaccinata e quindi verrà bloccato. L’altro 5% che rimane, è legato o a situazioni in cui non vengono consigliate le vaccinazioni perché sono persone in stato di immunodepressione, quindi non avrebbero una risposta valida, oppure potrebbero avere motivi ideologici o di altra natura per cui non vogliono essere vaccinati”.

Cosa è il Coronavirus e come si affronta. Intervista al virologo il Prof. Giulio Tarro

Cosa è il Coronavirus e come si affrontaParla il virologo di fama mondiale il Prof. Giulio TarroAllievo di Albert B. Sabin, padre del vaccino contro la poliomeliteIn prima linea nella lotta al colera a Napoli, fu lui a isolare il vibrione del colera quando scoppiò l’epidemia.Inoltre ha scoperto la causa del cosiddetto “male oscuro di Napoli”, isolando il virus respiratorio sinciziale nei bambini affetti da bronchiolitehttp://www.roadtvitalia.it/intervista-virologo-fama-mondiale-giulio-tarro/

Pubblicato da Road Tv Italia su Sabato 4 aprile 2020

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