martedì, Ottobre 19, 2021
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Galleria Vittoria, ancora nessuna certezza sui tempi di inizio dei lavori

Non è possibile parlare di tempi per la riapertura della Galleria Vittoria se prima non saranno definiti i lavori che dovranno essere eseguiti. Lo ha detto l’assessora ai Lavori pubblici Alessandra Clemente nel corso della riunione congiunta delle commissioni Urbanistica e Mobilità, che ieri hanno affrontato il tema sia sotto il profilo degli interventi da effettuarsi per consentirne la riapertura che del piano traffico alternativo.

L’argomento Galleria, come hanno ricordato Simeone e Coppeto, sta molto a cuore ai cittadini, alle prese con le difficoltà della viabilità nella zona, interessata anche dal cantiere della metropolitana in Piazza Municipio, e con le preoccupazioni sui tempi necessari alla riapertura e al ritorno alla normalità. Per questo occorre capire quali interventi andranno messi in campo e quali sono i rilievi sollevati dal giudice che ha negato il dissequestro. Sul fronte della viabilità, invece, andrebbero valutati anche altri possibili correttivi al dispositivo di traffico messo in campo in questi giorni, valutando ad esempio la possibilità di una parziale apertura di Piazza del Plebiscito.

L’assessora Clemente ha chiarito che sono già disponibili le risorse, approvate nell’ultimo bilancio di previsione, per gli interventi di eliminazione dei pericoli e messa in sicurezza della Galleria. Allo stesso tempo è stata individuata la ditta che dovrà eseguirli, già a disposizione del Comune nell’ambito dell’Accordo quadro di programma sulla manutenzione straordinaria. Sono invece in via di stesura le integrazioni tecniche e gli approfondimenti del progetto approvato con delibera di Giunta e inviato agli uffici giudiziari con la richiesta di dissequestro, provvedimento non concesso in attesa degli ulteriori chiarimenti richiesti. Impossibile, senza conoscere i lavori che saranno necessari, indicare i tempi di completamento degli interventi.

Sui nodi della viabilità, tutti gli uffici preposti, ha spiegato l’assessore Gaudini, sono costantemente al lavoro per il monitoraggio sui correttivi del piano traffico alternativo messo in campo già all’indomani della chiusura di fine settembre. Le ultime misure adottate – adozione del divieto di sosta permanente su ambo i lati di Via Acton fino alla confluenza con Via Cesario Console e senso unico di circolazione in Via Console dall’intersezione con Via Sauro e Via Acton con Via Generale Orsini – cominciano a dare i primi risultati positivi.

Resta invece la difficoltà in Via Santa Lucia a causa del carico e scarico delle merci, e in Via Chiatamone, dove è stato richiesto alla Protezione Civile, responsabile della recinzione del cantiere del Monte Echia, la possibilità di arretrare le recinzioni. Si sta poi lavorando anche con la Tangenziale per rafforzare la comunicazione e per limitare l’uscita su Via Marina dei mezzi pesanti.

Il comandante della Polizia locale Ciro Esposito ha assicurato di aver rafforzato il servizio nella zona, dove sono dislocati ogni giorno 50 agenti.

Sulla possibilità di dare respiro alla circolazione riaprendo al traffico Via Chiaia o Piazza del Plebiscito, Esposito ha spiegato che la prima soluzione non è percorribile a causa della pavimentazione stradale, non adatta alla circolazione non pedonale, mentre l’apertura del Plebiscito causerebbe solo una maggiore congestione di Via Santa Lucia e Via Chiatamone. La piazza, area pedonale, resta comunque aperta al transito dei mezzi di soccorso in emergenza e delle forze di polizia. Sul punto Ciro Langella (Misto) si è espresso in disaccordo, chiedendo che Piazza del Plebiscito possa essere aperta ai mezzi di trasporto pubblico; una richiesta condivisa anche da Vincenzo Moretto (Misto – Lega Napoli Salvini).

Per Matteo Brambilla (Movimento 5 Stelle) i lavori programmati nel progetto iniziale non erano rivolti all’eliminazione del pericolo, e questo alla luce della decisione di sequestro adottata dalla Procura, per la quale non è stata data certezza sull’individuazione delle cause che hanno determinato i crolli. Quanto al Lungomare, inserito nel piano della Protezione civile come via di fuga, non è pensabile proseguire sulla via del progetto che prevede, tra l’altro, l’allargamento dei marciapiedi e una spesa di 13 milioni di euro, che sarebbe più opportuno utilizzare per i lavori in Galleria o comunque per la viabilità.

Roberta Giova (La Città) ha ricordato di aver più volte sollecitato interventi sul fronte della sicurezza della Galleria, ma gli uffici avevano respinto l’esistenza di problemi di sicurezza. Va quindi fatta luce su come sia stato possibile preventivare interventi che non contemplavano lavori relativi alla sicurezza.

Carmine Sgambati (Misto-Italia viva), che ha ribadito la propria sfiducia su tempi e progetti, ha chiesto di sapere quali accorgimenti si intende adottare per garantire ai cittadini libertà di movimento secondo tempi europei.
Maria Caniglia (Misto) ha condiviso tutte le istanze dei colleghi e sollecitato chiarimenti sulle possibili soluzioni della vicenda.

Per Rosario Andreozzi (DemA) è comprensibile che la città, che ha poche arterie principali di accesso al centro, si blocchi quando esistono problemi come questo. Il tema, però, va affrontato senza visioni di parte e strumentalizzazioni che servono solo ad attaccare l’Amministrazione. Oggi è stato chiarito che è già stata individuata una ditta, che si sta cercando di capire le cause delle infiltrazioni alla Galleria, e questo ci dice che si sta intervenendo, perché tutti hanno a cuore la sicurezza dei cittadini.

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Redazione Desk
Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.
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