venerdì, Luglio 1, 2022
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Esame Leicester per il Napoli, Spalletti non pensa alle assenze

La formazione di Luciano Spalletti oggi disputerà l’ultima partita del girone di Europa League contro il Leicester: una partita da dentro o fuori.

È già a un bivio il Napoli di Spalletti. Dopo quattro mesi il tecnico toscano deve giocarsi l’ultima gara del girone di Europa League come una “finale”. C’è il Leicester di fronte e i partenopei scenderanno in campo con soli 14 elementi della prima squadra. L’unico a recuperare, fra gli infortunati, è stato Manolas, che andrà in panchina. Invece, per Fabian Ruiz e Insigne si dovrà aspettare domenica, ovvero il match con l’Empoli. “L’unico problema di cui devo preoccuparmi – ha ammesso Spalletti in conferenza stampa è dei valori morali dei giocatori, dell’energia che devono esprimere ogni volta, di non accettare le situazioni che a volte determinano i risultati, per quello che vedo io i miei calciatori sono in salute. È chiaro che poi in un momento in cui qualche risultato scricchiola, la divisa diventa un po’ più pesante e c’è da esibire una forza mentale superiore e c’è da mantenere la testa lucida”.

Intanto, Osimhen è tornato a correre sul campo. La speranza è che possa tornare il prima possibile: “Dipenderà dalle sollecitazioni che avrà giorno dopo giorno – ha chiarito il tecnico -. Vedremo in palestra come reagirà ed in base a quello si capirà, noi siamo molto fiduciosi conoscendo il ragazzo perché è uno che dà disponibilità ad accorciare qualche giorno, verrà fatto il possibile”. Dopo quattro mesi Spalletti si ritrova a giocare già una partita da dentro o fuori. “Serve motivazione – ha proseguito l’allenatore – senso d’appartenenza, per noi sono tutte partite da dentro o fuori, se siamo a questo punto qui non abbiamo considerato decisive quelle all’inizio probabilmente, abbiamo commesso qualche leggerezza, la gestione è sempre uguale e sono tutte gare da dentro o fuori, questa poi lo è realmente ma una gara come quella fatta con l’Atalanta devo fargliela vedere nel modo giusto per fare in modo che il risultato non pesi oltremodo rispetto al risultato per la prova che hanno espresso”.

“Visto come eravamo messi, io ci trovo un balzo in avanti e non una scoria per la prossima partita, la squadra ha giocato nel modo corretto e sono i dati dell’Atalanta che ti danno il documento. Se sei stato al loro livello, puoi ambire a vincere la prossima anche se il Leicester è di quel livello lì, poi ci sono gli episodi e se si arriva con la testa giusta è più facile sfruttarne qualcuno, sono quelli che fanno girare la partita perché la gara l’abbiamo fatta alla pari”, ha aggiunto l’allenatore del Napoli. Non sono tanti i tifosi presenti al Maradona. Può anche essere che la piazza non crede in questo passaggio del turno. Spalletti risponde così: “Siamo 14 (ride, ndr). Se si fa un confronto anche con gli altri stadi, se si gioca di giovedì alle 18,45 il dato stride da tutte le parti. Gli infortuni? Il problema è generale, sono difficoltà di tutti e bisogna abituarsi, la difficoltà è dietro la porta. Poi molti dicono ‘è rientrato’ ma dopo 10 giorni di fermo e il Covid, che non è una cosa normale come l’influenza e ti attacca le vie respiratorie, non è facile”.

“Quando entri, hai responsabilità uguale e muscolarmente rischi di più perché sei fresco e vai sempre al massimo in quella mezz’ora, bisogna stare attenti nel dire facciamo riposare a questo o quell’altro. Mertens e Zielinski? Domani o prima o dopo giocheranno tutti e faranno la loro fatica”, ha precisato Spalletti. Insigne e Fabian Ruiz rientrano con l’Empoli mentre Politano e Demme, dopo il Covid, sono pronti a giocare da subito: “Sì, stanno meglio, hanno fatto degli allenamenti in più, il livello s’è alzato. Insigne e Fabian Ruiz proviamo a recuperarli per domenica ma non sarà facile”. Il dubbio è uno schieramento a tre in difesa, come con l’Atalanta, o tornare a quattro. Spalletti lo risolve facilmente: “Quando la palla ce l’hanno gli altri, devi un po’ adattarti, se loro sono in 3 davanti è meglio stare a 4, se stai a 5 concedi un giocatore in mezzo al campo”.

“Quando sei in possesso puoi fare un po’ quello che ti pare, sia col centrocampista che entra tra i due centrali, col mediano tra un centrale ed un terzino come fa anche l’Atalanta. Quando hai la palla, dai l’impostazione, pure il Leicester fa entrare un centrocampista fuori linea per la costruzione, sono cose normali”. Manolas è pienamente recuperato e quindi è un uomo in più in difesa: “Verrà in panchina, può entrare, non fare i 90 minuti, dopo il problema che ha avuto. Bisognerà vedere se si riacutizza il suo problema”, ha concluso l’allenatore del Napoli.

Francesco Monaco
Napoletano, giornalista, autore del romanzo 'Baciami prima di andare'. A tratti sognatore e pensatore. In attesa di capire il resto, forse di niente
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