Direttore sanitario dell’Asp.6: solo dopo ci siamo accorti che era viva
di Redazione
Una donna, posta in banchina tra le salme vittime del tragico naufragio di questa mattina a Lampedusa perché considerata morta, ha dato segni di vita. “Solo dopo ci siamo accorti che era viva” dice Giuseppe Noto, direttore sanitario dell’Asp 6. La donna infatti è rimasta per almeno tre quattro ore allineata insieme agli altri cadaveri, prima che qualcuno si accorgesse che respirava e che era solo priva si sensi.
La donna dopo essere stata rianimata dai soccorritori è stata trasportata con un elicottero del 118 all’ospedale Civico di Palermo, insieme ad una donna incinta e una bambina siriana, per le cure mediche. Durante il naufragio aveva ingerito della nafta, la stessa che ha generato l’incendio del barcone, “il ponte era sporco di benzina – raccontano i testimoni – in pochi attimi il barcone è stato avvolto dalle fiamme; molti si sono lanciati in acqua tra le urla mentre la barca si capovolgeva”.
3 Ottobre 2013
This post was published on Ott 3, 2013 14:37
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