Il Comitato Kosmos ha inviato una PEC formale al Sindaco Diego D’Alterio chiedendo un tavolo istituzionale su roghi, miasmi e tutela della salute pubblica. Una mossa che segna un passaggio preciso: dal grido d’allarme alla richiesta di responsabilità.
Una lettera formale, protocollata, inviata via PEC. Non un post sui social, non l’ennesimo appello lanciato nel vuoto digitale. Il Comitato Kosmos ha scelto la strada istituzionale per portare all’attenzione del Sindaco di Giugliano in Campania, Diego D’Alterio, una questione che da mesi pesa sulla vita quotidiana di migliaia di cittadini: roghi di rifiuti, miasmi persistenti, criticità ambientali che si ripetono con una frequenza ormai intollerabile.
La richiesta è semplice: un incontro istituzionale vero, non una stretta di mano sotto i riflettori, ma un confronto concreto, con tempi certi, impegni precisi e soprattutto risposte.
Giugliano è incastrata in un territorio che porta con sé il peso storico di decenni di gestione scellerata dei rifiuti, di discariche abusive, di traffici illeciti che hanno avvelenato il suolo e l’aria. I roghi di pneumatici, scarti industriali, rifiuti urbani abbandonati, non sono una novità, ma una costante. E i miasmi che li accompagnano, quell’odore acre che entra nelle case, si attacca ai vestiti, riempie i polmoni di chi sta semplicemente cercando di vivere la propria giornata, sono diventati una convivenza forzata che nessuno ha mai scelto.
Il Comitato Kosmos non ci sta. E lo dice chiaramente, senza giri di parole: non si può continuare ad affrontare questo tipo di emergenze solo quando scoppiano, con dichiarazioni di circostanza destinate a svanire nel giro di quarantotto ore insieme al fumo dei roghi. Serve un metodo, una visione.
La PEC inviata al primo cittadino identifica cinque aree tematiche su cui il Comitato chiede un confronto diretto. Prima di tutto, il contrasto ai roghi e agli incendi di rifiuti: un fenomeno che non può essere delegato solo alle forze dell’ordine o alle segnalazioni dei cittadini, ma che richiede un’azione coordinata, preventiva, strutturata. In secondo luogo, l’individuazione delle cause dei miasmi perché non sempre puzza di rogo, a volte l’origine è diversa, più silenziosa, forse ancora più preoccupante. Il terzo punto tocca la tutela della salute pubblica e dell’ambiente, che nella zona nord di Napoli non è retorica: è una necessità concreta, documentata da anni di studi epidemiologici che non lasciano troppo spazio all’ottimismo. Poi c’è la questione della trasparenza e dell’informazione verso la cittadinanza, perché i residenti hanno il diritto di sapere cosa sta accadendo nel loro territorio, quali sostanze bruciano, quale aria respirano, quali rischi corrono. Infine, il coordinamento tra istituzioni e territorio: perché Giugliano non è un’isola, e le problematiche ambientali non si risolvono chiudendo le frontiere comunali.
Il Comitato Kosmos lo scrive nero su bianco, chiedendo azioni, tempi e responsabilità chiare. La salute non è negoziabile, è un diritto. E i cittadini di Giugliano, come quelli di tutta l’area a nord di Napoli, lo rivendicano con la stessa fermezza di chi sa che dall’altra parte ci sono famiglie, bambini, anziani che meritano di respirare aria pulita.
La palla è adesso nel campo del Sindaco D’Alterio. Il Comitato Kosmos ha fatto la sua parte: ha formalizzato la richiesta, ha identificato i temi, ha scelto il canale istituzionale corretto. Giugliano merita risposte. E le merita adesso.














