La buona terra campana a Eccellenze Campane

Ad Eccellenze campane, il primo degli incontri organizzati da Contro le mafie”, “Eccellenze campane”, Slow Food Vesuvio, Malazè ed il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana D.o.p.

Si è svolto ieri presso “Eccellenze Campane il primo degli incontri messi insieme dalle sinergie dall’associazione “Contro le mafie”, “Eccellenze campane”, Slow Food Vesuvio, Malazè (evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei) ed il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana D.o.p. Hanno presentato e sono intervenuti a questo primo incontro come moderatori : Enrico Ferrigno e Tonino Scala, Tuccio di Tommaso, Roberto Braibanti, lo chef Pietro Parisi.

Il tema che ha dominato in questo incontro e che sarà argomento principale anche dei prossimi è “La buona terra Campana : Le piramidi del sole“. Cattiva e Buona Terra, si è parlato dei due aspetti fondamentali da cui partire per migliorare le condizioni fisiche ed economiche di una regione che ha subito danni incalcolabili in questo ultimi 20 anni a causa dell’emergenza rifiuti e dello sversamento illecito di quelli tossici nel sottosuolo.

Durante l’emergenza rifiuti furono accantonate migliaia di eco-balle nella prospettiva di bruciare nell’inceneritore di Acerra o di un futuro inceneritore di cui si è data poi la prospettiva di costruito proprio in loco a Giugliano.
Quando ci furono le lotte contro l’inceneritore di Acerra gli ambientalisti, ha riferito Braibanti, furono visti come sobillatori, sognatori, millantatori di un futuro migliore insieme anche a forze politiche che si schierarono per il netto no all’incenerimento.

Poi si è evinto che i vari commissariamenti non sono serviti a molto nel risolvere gli stati di emergenza che si sono susseguiti nel tempo, forse solo a peggiorare la situazione. Braibanti ha inoltre illustrato i dati di Legambiente su roghi tossici, su scorie tossiche, percolato, citando anche fonti del rapporto annuale della DDA sulle Ecomafie.

Riguardo alle eco-balle riferisce la necessità di un accertamento della composizione più preciso e l’individuazione delle zone da bonificare e recuperare, più la necessità di fare una mappatura delle terre ancora non inquinate per invogliare e tutelare i contadini a continuare l’agricoltura locale, fonte di eccellenze campane come la mela annurca, le pesche, le percoche e le albicocche, un tempo prodotti maggiori di quel territorio.

Roberto Braibanti, recentemente nominato membro del direttivo della Rete Campana del sole e delle biodiversità, ha illustrato brevemente i dati dai quali si è partiti per mettere a punto un piano di intervento che possa dare una speranza ed un incremento produttivo di energia pulita nella zona di Taverna del Re a Giugliano.
Braibanti ha poi introdotto il progetto delle PIRAMIDI DEL SOLE , un progetto che rivestendo di pannelli solari le piramidi di eco-balle potrà produrre energia pulita, rifornire una parte della popolazione locale e produrre capitali da investire per la ricerca sullo smaltimento di esse, nella maniera meno dannosa possibile.

Quindi è intervenuto l’ingegner Tuccio di Tommanso che ha illustrato il progetto in maniera molto dettagliata, nei vari passaggi del progetto e le finalità a cui i progetto aspira: produrre energia pulita col rivestimento in acciaio leggero e pannelli solari delle eco-balle, utilizzare un investimento minore rispetto a quello per la costruzione di un inceneritore, conseguente diminuzione di emissioni di anidride carbonica nell’ambiente, risparmio di petrolio e simili per produrre energia, reinvestimenti per la ricerca di uno smaltimento meno dannoso possibile, una soluzione per creare alternative occupazionali in loco per far rinascere e riqualificare un territorio.
Rinascita contro degrado, elementi base su cui concordavano tutti gli intervenuti, da cui partire per ridare alla CAMPANIA FELIX l’immagine positiva per ripartire e che per alcuni non è mai sparita.

Infatti un esempio di tale immagine ed impegno in tale senso, ci è stato dato dallo chef Pietro Parisi, presentato da Romina Sodano, che è titolare del ristorante a Palma Campania “ERA ORA”.
Parisi ha raccontato le difficoltà che ha incontrato all’inizio e che ancora incontra svolgendo la sua attività. Nonostante tutto è riuscito con molta forza di volontà a far ripartire una parte di economia nella sua terra, ormai tristemente denominata la terra dei fuochi, partendo dall’amore per le tradizioni fortemente ancorate al passato e al legame con la famiglia e la cultura trasmessa dai familiari come punti di riferimento forti.

Grazie alla sua creatività è riuscito a creare un prodotto tradizionale ma innovativo nella sua presentazione: La parmigiana nel buccacciello, una parmigiana di melanzane in un barattolino monodose, invitante e saporita.

Non è solo i prodotto ma una visione globale di creatività, economia, tradizione e conservazione della cultura contadina: circa 36 famiglie ruotano intorno alla produzione dei prodotti locali che vengono utilizzato nel ristorante per la preparazione dei piatti elaborati dallo chef Parisi, che si è fatto inoltre carico di offrire ad un immigrato un pezzo di tera per poter produrre e sostenere la famiglia, un gesto da pochi ai giorni nostri. Lo chef ha poi fatto omaggio di un assaggio della parmigiana di melanzane ai presenti, molto gradita da tutti!

La conclusione fatta sia da Enrico Ferrigno e da Tonino Scala e condiviso da tutti gli intervenuti è che dobbiamo impegnarci a salvaguardare la nostra terra, per salvaguardare il nostro futuro e quello delle nuove generazioni, lasciandogli oltre la storia eccellente che ha la nostra terra anche LA BUONA TERRA dei nostri predecessori che ha dato vita ad una agricoltura con eccellenze ormai da salvaguardare da corruttori e sfruttatori senza scrupoli.

Si conclude con una battuta che sembra comica ma invece è molto profonda, di Tonino Scala : “UNA ZAPPA LI SEPPELLIRÀ”, come non concordare? Un metodo semplice che non tramonterà mai da cui l’umanità ha iniziato il suo sostentamento stanziale.