Borgonzoni sottosegretaria alla Cultura: nel 2018 disse “non leggo da 3 anni”

Lucia Borgonzoni, sottosegretaria ai Beni culturali, ospite della trasmissione Un Giorno da Pecora

Lucia Borgonzoni, sottosegretaria ai Beni culturali, ospite della trasmissione Un Giorno da Pecora

Show radiofonico del sottosegretario ai Beni culturali Lucia Borgonzoni, ospite della trasmissione di Radio1 Un Giorno da Pecora. Incalzata da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, Borgonzoni ha confidato di non leggere libri da tre anni. “Leggo poco, studio sempre cose per lavoro. L’ultima cosa che ho riletto per svago è ‘il Castello’ di Kafka, tre anni fa. Ora che mi dedicherò alla cultura magari andrò più al cinema e a teatro”. Qual è il suo cantante preferito? “Sono i Depeche Mode, che suonano lunedì ma non potrò andare a vederli”.

A Borgonzoni è stato chiesto anche del suo lavoro come barman al Link. “E’ un centro culturale, non un centro sociale, realtà per cui a volte viene scambiato. Ma il Link è un’altra cosa…”.

Quando è diventata leghista? “Avevo 12 anni, a Bologna, e mia madre, che votava Lega Lombarda, mi faceva trovare tutto il ‘merchandising’ su Alberto da Giussano. Mi ha fatto un lavaggio del cervello”. Ha sempre votato Lega? “Si, non è vero che prima ero di sinistra da giovane”.

Lei attualmente è single: vuole fare un ‘appello’ per trovare un fidanzato? “Si, lo vorrei simpatico, carino fisicamente, gradevole e con molta molta pazienza”. Biondo o moro? “Alto, moro ma non troppo muscoloso, diciamo uno Sean Connery da giovane”. Si fidanzerebbe mai con un rom? “Uno di quelli che, a Bologna, dentro un campo, mi prese a schiaffi? Direi di no”. Con un uomo di colore? “Non mi è mai capitato, non è il mio genere“. La definiscono la donna più bella della Lega, la Boschi del Carroccio. “Questo non è un complimento, per me la Boschi è un po’ sciapa, non rientra nei miei canoni di bellezza”, la risposta.

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